Generici in ricetta, per il momento non cambia nulla: congelati gli emendamenti

Redazione DottNet | 28/11/2012 19:44

Per ora l’emendamento dei relatori che prevede modifiche alle norme fissate dalla spending review sulle modalità di prescrizione dei generici va in stand by in attesa di ottenere il parere della Bilancio. Come abbiamo riportato nelle settimane scorse, il nuovo testo dell’emendamento prevede per il medico due alternative: o scrivere il principio attivo oppure scrivere sia il principio attivo che il nome commerciale del medicinale generico.

Le novità ci sono anche per i farmacisti i che saranno autorizzati a sostituire il generico con un altro prodotto a prezzo uguale, qualora sia il cliente a chiederlo e ciò anche in caso di indicazione del nome del medicinale sulla ricetta da parte del medico.  Resta invece il divieto di sostituire il medicinale qualora il medico abbia posto sulla ricetta la dicitura “non sostituibile” debitamente motivata. L'indicazione del medicinale da parte del medico è vincolante per il farmacista anche in caso di prodotti a parità di prezzo, salvo, appunto, diversa richiesta del cliente. Anche le aziende farmaceutiche sono state interessate dal provvedimento con la possibilità di ridurre il prezzo dei propri medicinali a brevetto scaduto in contemporanea all’entrata in commercio di un equivalente. Con una norma del 2009, che l’emendamento abroga, queste aziende, per i primi nove mesi successivi all’immissione in commercio dell’equivalente, possono infatti abbassare i prezzi ma non a livello di quelli dell’equivalente (cfr. comma 4, art.13, legge 77/2009). Le regioni sono obbligate ad attenersi alle indicazioni dell’Aifa in riferimento all’equivalenza terapeutica tra medicinali con diversi principi attivi.

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