La ricetta elettronica sbarca in Campania. A fine anno l’accordo con i medici di base

Medicina Generale | Redazione DottNet | 29/11/2012 17:17

Arriva la ricetta elettronica (clicca qui per scaricare la norma varata dal Governo nel 2011) anche in Campania. Al momento sono un migliaio i camici bianchi a utilizzarla, ma da un accordo tra sindacato e Regione l'obiettivo e' raggiungere il 40% entro fine anno. ''E' una svolta importante - dice il segretario provinciale, Luigi Soprano - In meno di venti giorni i 63 medici di medicina che gia' inviavano le ricette elettroniche sono diventati 988. E il flusso di adesioni e' in costante crescita perche' pur non avendo trattato nel corso degli incontri con la Regione l'aspetto economico, i camici bianchi sono gia' operativi con le ricette elettroniche che inviano al sistema a quello della tessera sanitaria elettronica''.

  La trattativa per l'introduzione della ricetta era ferma dal 2003, anno in cui le organizzazioni sindacali firmarono l'intesa con la Regione. Nove anni dopo riprende il dialogo e questa volta sembra la volta buona. Da ottobre Regione e sindacati sono andati avanti con incontri settimanali per affrontare il problema delle schede anziani e per risolvere quelli legati alle diverse note informative che ogni medico di medicina generale inoltra all'Asl di appartenenza.  Sono sei milioni i pazienti della Campania. Di questi circa 4milioni e 600mila affidati all'assistenza di 4.518 medici di medicina generale. E poi ci sono i pazienti da zero a 14 anni seguiti da circa 1000 pediatri di libera scelta, che come i medici di famiglia, dovranno eliminare entro il 2015 l'attuale ricetta cartacea. ''I nostri colleghi stanno affiancando la ricetta elettronica a quella cartacea - dice Soprano - Nell'intesa raggiunta con la Regione ci siamo impegnati ad arrivare entro il 31 dicembre a un'adesione del 40% dei medici di medicina. Entro fine novembre - continua Soprano - oltre mille medici inoltreranno le ricette elettroniche al sistema, un vero e proprio salto in lungo se si considera che fino a due settimane fa solo 63 colleghi avevano detto si' alla nuova procedura. Una volta definito questo accordo-stralcio, tocchera' alla Regione chiudere, probabilmente entro fine anno, l'intera trattativa con i medici di famiglia''.

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