Il Fingolimod trattamento orale contro la sclerosi multipla è il farmaco innovativo dell’anno

Redazione DottNet | 30/11/2012 17:33

Il Fingolimod, la prima terapia orale per il trattamento della sclerosi multipla, e' stato scelto come ''farmaco innovativo dell'anno'' dal Premio Galeno, riconoscimento considerato il 'Nobel' italiano dei farmaci. Con questa assegnazione, la giuria ha voluto ''confermare il valore e l'innovativita' di una terapia che sta migliorando la vita di molti pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente''.

 ''Fingolimod e' un'innovazione terapeutica importante - ha detto Giorgio Racagni, direttore del Centro di Studio e Ricerca di Farmacologia dell'Universita' di Milano e membro della giuria - si tratta del primo farmaco a somministrazione orale, quando fino a ieri i pazienti con sclerosi multipla erano costretti ad assumere terapie iniettive. La nostra scelta si e' incentrata su fingolimod perche' e' in grado di combinare il valore della somministrazione orale con un meccanismo di azione unico e innovativo che lo differenzia dagli altri farmaci per questa patologia''. In particolare, questo farmaco ''agisce sui recettori localizzati sui linfociti e ne determina un sequestro selettivo e reversibile nei linfonodi, riducendo quindi l'attacco autoimmunitario alla mielina. Inoltre ha un potenziale effetto sul sistema nervoso centrale, favorendo i meccanismi di riparazione dei neuroni''.  Con il riconoscimento a fingolimod, questa e' la sesta volta che un farmaco Novartis conquista il Premio Galeno: il primo fu la ciclosporina, il farmaco che ha reso possibile il controllo del rigetto nel trapianto d'organo. ''Questo - dice Philippe Barrois, amministratore delegato e country president di Novartis Italia - conferma il valore e l'innovativita' di una terapia che ha migliorato la qualita' di vita di molti pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente. Un'assegnazione che ribadisce il ruolo di primo piano dell'azienda nell'area delle neuroscienze, con una presenza costante da oltre 50 anni e un impegno che guarda al futuro, grazie ad una pipeline solida e promettente, con studi e molecole in sviluppo per la sclerosi multipla anche nelle forme progressive per le quali oggi non esistono terapie efficaci''.  Questo nuovo trattamento, aggiunge Giancarlo Comi, direttore della neurologia all'Ospedale San Raffaele di Milano, ''e' il capostipite di una nuova classe di farmaci chiamati modulatori dei recettori della sfingosina 1-fosfato. Si tratta di un farmaco che sta contribuendo a cambiare la malattia: rispetto alla terapia standard con interferone e' in grado di dimezzare le ricadute e di ridurre del 40% la progressione dell'atrofia cerebrale, con un effetto rapido e mantenuto nel tempo.  Fingolimod genera, da un punto di vista clinico, un'azione globale di protezione su vari aspetti che caratterizzano la malattia''. Nel mondo, si contano circa 3 milioni di persone con sclerosi multipla, di cui 450.000 in Europa e circa 60.000 in Italia. Il nostro Paese appartiene alla zona a piu' alto rischio di malattia, con una percentuale d'incidenza annuale di circa 1 caso ogni 1.000 abitanti e piu' di 1.800 casi ogni anno: significa una nuova diagnosi ogni 4 ore. La malattia si sviluppa tipicamente tra i 15 e i 50 anni, con un'eta' media d'insorgenza tra i 20 e i 40 anni, e colpisce maggiormente le donne rispetto agli uomini, con un rapporto di quasi tre a uno.

Clicca qui per iscriverti al Gruppo

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato