Aumentano le rapine alle farmacie. Racca: costi insostenibili

Redazione DottNet | 03/12/2012 18:35

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''Le rapine nelle farmacie sono in aumento, piu' 5,1% nel 2011 rispetto al 2010. Il dato, emerso dal rapporto intersettoriale sulla criminalita' predatoria dell'Ossif (Centro di Ricerca dell'Abi sulla Sicurezza Anticrimine), e' in controtendenza rispetto al trend di diminuzione registrato dalle banche e ci preoccupa perche' ci sta a cuore la sicurezza dei cittadini e quella di tutti coloro che operano in queste strutture''.

 E' quanto afferma Annarosa Racca, presidente Federfarma. ''Esiste poi un altro aspetto meno conosciuto e certamente sottostimato dei costi diretti e indiretti sostenuti dalle farmacie per difendersi dalla criminalita' - spiega Racca -; al bottino razziato durante le rapine, infatti, vanno aggiunti i costi sostenuti dall'esercizio per polizze assicurative in crescente aumento, nonche' per strumentazioni deterrenti, a cominciare dai sistemi di allarme e dalle apparecchiature di videosorveglianza che sono state attivate in molte provincie italiane a seguito di un accordo siglato da Federfarma con il Ministero degli Interni nel 2010''. ''Questi costi incidono fortemente in un momento in cui le farmacie sono gia' pressate da provvedimenti che ne hanno ridotto i margini di sopravvivenza economica e sono in attesa del rinnovo della Convenzione con il SSN, scaduta da anni, e dell'applicazione della nuova remunerazione della farmacia definita da un accordo siglato con l'Aifa il 16 ottobre'', conclude la presidente di Federfarma.