Più prevenzione per affrontare meglio l’invecchiamento femminile

Redazione DottNet | 06/12/2012 20:30

geriatria medicina-generale

In Europa il 60% della popolazione over 65 e' rappresentata da donne, una 'maggioranza' sugli uomini che aumenta per gli ultraottantenni. ''Le donne vivono sicuramente piu' a lungo, ma non vuol dire che vivano in buona salute fisica e psicologica. Serve piu' informazione e prevenzione''. Lo ha sottolineato la vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli, presentando a Roma la Relazione sulla prevenzione delle patologie legate all'invecchiamento femminile, nel quadro dell'anno europeo dell'invecchiamento attivo.

 ''L'Unione europea deve puntare sulla prevenzione, con il duplice obiettivo di garantire la buona salute delle donne e del risparmio. Le informazioni sono infatti spesso carenti, soprattutto per le patologie meno note che colpiscono le donne sopra i 65: non solo il tumore della mammella e l'osteoporosi, ma anche le malattie cardiovascolari e la depressione, una malattia invalidante e spesso sottostimata'', ha spiegato Angelilli, affermando che la relazione sara' votata martedi' prossimo dall'europarlamento. Per passare dall'analisi all'azione - ha concluso l'eurodeputata del Pdl - e' necessaria quindi ''una cabina di regia europea e che l'Ue, gli Stati membri e le loro diramazioni territoriali si impegnino a raccogliere dati utili e a creare una rete sul territorio'' che - come già fanno il volontariato e la Croce Rossa - si occupi attivamente dei problemi degli anziani che rischiano di diventare una vera ''emergenza sociale''.