Poca caffeina in gravidanza

Redazione DottNet | 03/11/2008 19:09

Sì alla caffeina in gravidanza, ma con moderazione: è quanto raccomandano le nuove linee guida elaborate dalla Food Standards Agency (Fsa) britannica, che riducono la dose giornaliera consigliata alle donne incinte da 300 a 200 milligrammi.

Che si traduce in un massimo di 2/3 tazzine di espresso al giorno o due tazze di caffè lungo all'americana. Fino ad oggi, per le irriducibili del caffè anche in dolce attesa, le linee guida britanniche raccomandavano di non superare i 300 milligrammi di caffeina al giorno, pari a tre-quattro tazzine di espresso o tre caffè all'americana. L'ulteriore taglio della dose giornaliera raccomandata arriva dopo che la Fsa ha analizzato un nuovo studio scientifico pubblicato dalla rivista British Medical Journal. La ricerca, condotta su 2.500 donne dalle università di Leicester e Leeds, collegherebbe l'assunzione di caffeina alla nascita di bambini sottopeso, più frequentemente colpiti da problemi cardiaci e diabete. L'Fsa ricorda che non c'è alcun pericolo per le donne che hanno assunto in gravidanza i 300 milligrammi di caffeina previsti dalle precedenti linee guida, e raccomanda alle future mamme di fare attenzione anche a tè, cioccolata, cola ed energy drink, tutte bevande contenenti caffeina. ''La comunità scientifica italiana - commenta Amleto D'Amicis, epidemiologo e membro del gruppo di studio sul caffè della Fondazione per lo studio degli alimenti e della nutrizione (Fosan) - aveva sempre e comunque raccomandato prudentemente di non superare in gravidanza le tre tazzine di espresso al giorno (quindi una dose molto minore di caffeina) e di rivolgersi, se proprio non se ne poteva fare a meno, al caffè decaffeinato''.

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