Legge 104, i permessi per assistere i disabili sono cumulabili con quelli concessi al disabile stesso

Gianni Pacelli | 11/12/2012 10:34

previdenza professione

(Ministero della Funzione pubblica, 5 novembre 2012, nota n. 44274)

I permessi per assistere i disabili, secondo quanto stabilito dalla l.104/92, sono cumulabili con quelli fruibili direttamente dal disabile. Lo ha specificato la nota 44274 del Ministero della Funzione pubblica dello scorso 5 novembre, che ha così precisato le modalità di fruizione collegate alla normativa vigente, chiarendo come i giorni di permesso per prestare assistenza ai disabili gravi ammontino a 3 giorni per l’accompagnatore più altri 3 per il disabile, in ogni mese.

Con la nota, il Ministero ha ricordato che, d’abitudine, l’assolvimento del permesso previsto nell’articolo 33, comma 3 avviene, sia per il disabile che per chi è deputato ad assistervi, all’interno dellastessa giornata lavorativa.

In questo modo il disabile oggetto del permesso dall’attività lavorativa usufruisce al tempo stesso del tempo per sé in prima persona  oltre chedel tempo del suo accompagnatore. Ed è proprio per questo motivo che il legislatore non ha escluso espressamente nella norma il cumulo dei benefici.

Certo, allo stesso tempo non è da escludere una circostanza in base alla quale, “qualora il lavoratore che assiste il disabile abbia la necessità di assentarsi per svolgere attività, per conto del disabile, nelle quali non è necessaria la sua presenza”, la fruizione dei permessi possa avvenire in modo disgiunto.

Insomma, la formulazione normativa è volutamente vaga, tanto da ricomprendere una serie di differenti casistiche non prevedibili a priori.

In conclusione, nota la Funzione Pubblica, la gamma di eventualità in cui potrebbe avere luogo la necessità di accumulare i permessi ovvero di goderne disgiuntamente è talmente estesa, che una limitazione nell’uno o nell’altro senso sarebbe difficilmente giustificabile.