Malpractice, confronto domani a Roma organizzato da Merqurio tra medici, magistrati, politici e pazienti sulle ultime novità legislative

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 13/12/2012 18:28

Errori medici, diagnosi e terapie sbagliate: i casi di malpratice in Italia negli ultimi anni sono aumentati in maniera esponenziale. Un problema, quello delle denunce ai camici bianchi, che tocca anche Francia, Germania, Spagna e Inghilterra dove tuttavia il fenomeno è stato  affrontato con successo attraverso la costituzione di tavoli di lavoro e commissioni speciali. Diversa la situazione nel nostro Paese dove gli specialisti sono sottoposti all'incubo dei processi civili e penali, oltre ad essere costretti a turni massacranti in strutture che spesso sono carenti di organizzazione e presidi, ulteriormente mortificate dagli ultimi tagli imposti dal Governo. 

 

Occorrono, pertanto, interventi legislativi di prevenzione dei rischi e degli eventi avversi e indirizzi giurisprudenziali più garantisti ed omogenei, coperture assicurative adeguate e sistemi organizzativi al passo con le principali tendenze europee. Di questo e dei provvedimenti  che l’Italia sta per mettere in campo per arginare  un disagio dalle proporzioni sempre più allarmanti se ne parlerà il 13 dicembre a Roma nel corso del convegno  organizzato dallo studio Cirese e Merqurio con il supporto di AstraZenecae e con il patrocinio del Collegio Italiano Chirurghi:  “Toghe in corsia, Novità legislative e giurisprudenziali in Sanità”, moderato da Cesare Fassari, direttore di Quotidiano Sanità, in programma presso la Corte D'Appello di Roma, Sala Europa (Via Romeo Romei, 2, Roma) dalle ore 9. Tra i relatori il presidente della Corte d’Appello  Giorgio Santacroce, il presidente del Cic Marco d’Imporzano con un'analisi della drammatica situazione in cui versano le professioni chirurgiche, il senatore  Michele Saccomanno, il deputato Antonio Palagiano (“Il post decreto Balduzzi: la parola al Legislatore”), l’avvocato Vania Cirese (“Conquiste, fallimenti, sfide per il futuro della Sanità Italiana”) e magistrati. Alla successiva tavola rotonda parteciperanno i senatori  Michele Saccomanno e  Claudio Gustavino con l’onorevole Benedetto Fucci, i presidenti delle società scientifiche AOGOI, ACOI, SIOT, SIU, SICOP, rappresentanti delle Regioni  e di  Agenas, Federsanità, Conferenza Stato-regioni, sindacati (Confedir, Anaao,  Fesmed) con Francesca Moccia, coordinatrice del Tribunale del Malato, che presenterà nuovi dati sulla malasanità in Italia.  Un approfondimento particolare sarà rivolto al nuovo strumento normativo introdotto dal Ministro Balduzzi e le deluse aspettative per quanto si sarebbe potuto realmente riformare con scelte doverose e accorte in luogo delle generiche  e  insufficienti disposizioni introdotte e che cosa ha inteso realizzare con le disposizioni in esso contenute analizzando nel dettaglio le scelte operate dal Ministro. L' evento ha, dunque, l’obiettivo di avviare  un proficuo confronto tra le varie componenti (società scientifiche dei medici, politici, magistrati, avvocati, pazienti che per la prima volta si troveranno in un dibattito faccia a faccia) affinché non ci si concentri sulla mera ricerca del colpevole, bensì sulla ricerca di concrete soluzioni ai problemi sui fronti  procedurali e strutturali. Occorre pertanto riflettere sulle possibili iniziative e risposte che la scienza medica, giuridica e politica devono doverosamente offrire in sinergia e senza dannosi antagonismi.                                                             

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