Allarme negli ospedali per un batterio antibiotico resistente

Redazione DottNet | 11/12/2012 15:03

 

Due ceppi del batterio Clostridium difficile sono diventati resistenti agli antibiotici, piu' forti, e capaci di diffondersi rapidamente negli ospedali di tutto il mondo. A lanciare l'allarme e' uno studio pubblicato sulla rivista 'Nature Genetics', in cui i ricercatori sono riusciti a tracciare il modo in cui il batterio ha viaggiato nel mondo, analizzando con i metodi della polizia scientifica il suo codice genetico. 

 

 L'infezione da Clostridium (che causa diarrea e colite) e' negli ospedali da decenni, ma negli ultimi dieci anni sono aumentate le preoccupazioni degli esperti dopo epidemie estese in Europa, Usa e Canada, causante da una variante del batterio, un tempo rara, e ora diventata molto comune in Nord America. Adesso i ricercatori hanno rilevato che il codice genetico del C. diffile muta rapidamente. Confrontando 151 campioni di infezioni provenienti da 19 Paesi, sono riusciti a realizzare una mappatura della diffusione dei ceppi antibiotico-resistenti. Uno e' l'Fqr1, partito dagli Usa, che si e' diffuso per tutto il Paese, in Svizzera e Sud Corea. Il secondo ceppo, Fqr2, e' partito invece dal Canada, per poi allargarsi a tutto il Nord America, Europa e Australia. Il costo e il tempo per sequenziare l'intero genoma del batterio si sono ridotti notevolmente: ci vuole meno di un giorno e costa 50-62 euro. I ricercatori sperano quindi di riuscire, nel futuro, a monitorare la diffusione della malattia mentre l'epidemia e' in corso, per capire meglio come fermarla.

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