Resistenza all’aspirina: aumentata probabilità di ictus

Neurologia | Michele De Girolamo | 13/12/2012 11:30

Archives of Neurology ha pubblicato uno studio che rivela una maggiore percentuale di insorgenza di ictus in pazienti resistenti agli effetti antipiastrinici dell'aspirina. Nello studio monocentrico sono stati arruolati pazienti ricoverati per un ictus acuto che si sono rivelati resistenti all'aspirina nel test di funzionalità piastrinica. (28,9% dei pazienti).

I risultati confermano la necessità di avviare terapie antiaggreganti alternative nei pazienti resistenti all'aspirina al fine di ridurre in modo significativo il rischio di morte e di disabilità a 6 mesi da un ictus acuto.  Lo studio è stato effettuato su 90 pazienti adulti trattati con aspirina per almeno 7 giorni prima dell’ictus. L'età media dei pazienti era di 75 anni, il 64,4% erano uomini. I pazienti resistenti all’aspirina potrebbero non ottenere lo stesso effetto terapeutico dal farmaco e in questi ultimi è più alta la probabilità del verificarsi di ictus estesi.

 

Bibliografia: Zheng A, et al "Association of aspirin resistance with increased stroke severity and infarct size" Arch Neurol 2012.

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