Regole per la remunerazione, si rinvia al 30 giugno. Balduzzi e Grilli stanno lavorando ad un accordo tecnico. Federfarma: non abbassiamo la guardia

Redazione DottNet | 20/12/2012 17:03

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La nuova remunerazione è rinviata al 30 giugno 2013. La proroga è contenuta in uno degli emendamenti al dl Stabilità presentati sabato scorso in commissione Bilancio del Senato. Se non ci saranno intoppi - l'iter prevede  l'arrivo in aula al Senato, poi un voto con fiducia, e quindi  il testo in terza e ultima lettura alla Camera entro la fine della settimana. Una proroga nell'aria, dicono gli addetti ai lavori, visto che sarebbe stato impossibile partire il primo gennaio. Il rinvio potrebbe tuttavia avere degli effetti, come ad esempio il calo dei prezzi con una remunerazione di conseguenza ancora più esigua anche se i sei mesi di tempo serviranno per mettere a punto   un pacchetto di interventi che leghino la remunerazione ai nuovi scenari offerti dalla farmacia dei servizi.

 E’ ancora buio pesto sull’accordo di remunerazione. C’è però da registrare una prima risposta da parte dei ministero della Salute e del ministero dell’Economia alle  richieste di confronto avanzate dai farmacisti e dai grossisti:  i due ministri fanno sapere  che stanno lavorando a un accordo tecnico su uno schema di decreto e, appena raggiunta un’intesa, convocheranno le associazioni di categoria interessate affinché siano coinvolte per rappresentare le loro osservazioni sul nuovo modello remunerativo.

Come si ricorderà, un primo accordo  era già stato siglato tra l’Aifa, i farmacisti e i grossisti lo scorso 16 ottobre, ma il suo iter di adozione si era fermato a causa di alcune critiche avanzate dai due ministeri. Un fermo che non è piaciuto alle  farmacie che, pur dichiarandosi disponibili al confronto, difendevano i contenuti dell’accordo siglato dall’Aifa sottolineando come fosse rispondente a tutti i requisiti previsti dalla legge e necessario per garantire la sostenibilità economica delle farmacie. Dalla prima bocciatura c’è stato poi lo stop alle trattative, benché la legge prevede che il nuovo sistema entri in vigore dal 1° gennaio 2013. Ed è per questo motivo che nei giorni scorsi  Federfarma era tornata a chiedere una convocazione da parte dei ministeri, minacciando di avviare azioni di protesta in caso di ulteriori ritardi o azioni unilaterali da parte del Governo. Intanto Balduzzi e Grilli stanno lavorando ad un tavolo tecnico per stabilire nuovi criteri, proposta accolta con favore dai farmacisti. "Siamo soddisfatti del messaggio inviato dai ministri - afferma la presidente di Federfarma, Annarosa Racca -, ribadendo che i farmacisti sono disponibili al confronto e a verificare i rilievi dei ministri, ma  non intendiamo abbassare la guardia”. L’obiettivo di Federfarma, infatti, è quello di arrivare a una nuova remunerazione della filiera distributiva del farmaco sulla base dell’accordo siglato ad ottobre all’Aifa. Bene, dunque, il confronto, “ma si dovrà vedere quali saranno i contenuti di questo confronto”, sottolinea Racca.   Soddisfazione anche da parte del presidente di Federfarma Servizi, Paolo Tagliavini, che tuttavia sottolinea in una nota come “il ritardo con il quale il Governo sta procedendo alla definizione di un accordo condiviso sulla remunerazione a fronte della grave sofferenza che sta vivendo la distribuzione intermedia determinerà inevitabilmente la riduzione della frequenza delle consegne di farmaci sul territorio”.

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