Le casse di previdenza non potranno ricorrere in Cassazione contro la sentenza del Consiglio di Stato

Redazione DottNet | 18/12/2012 10:16

enpam previdenza

Le casse di previdenza non trovano pace: questa volta nel disegno di legge sulla stabilità c'è un nuovo intervento che impedisce agli enti presenti nell'elenco dell'Istituto nazionale di statistica di poter ricorrere in Cassazione contro la recente sentenza del Consiglio di Stato. Prevede infatti  «la competenza inderogabile del Tar del Lazio per tutte le controversie che hanno per oggetto la ricognizione operata dall'Istat delle amministrazioni pubbliche».
 

Autori dell'emendamento sono i due relatori della legge di stabilità: Paolo Tancredi (Pdl) e Giovanni Legnini (Pd). A segnalare il provvedimento "ammazza processi" un comunicato dell'Adepp, l'associazione degli enti di previdenza privati, che ha espresso sconcerto e contrarietà sul metodo e sul merito. Comunicato al quale si è associato il presidente dell'Enpam Oliveti che tuona contro la norma che attenta ai bilanci delle Casse. "Ancora una volta - afferma il presidente Adepp, Andrea Camporese – assistiamo ad un'attività legislativa che tende a comprimere fortemente la sfera dell'autonomia sancita dalle leggi di privatizzazione. Si arriva addirittura a fissare la competenza giurisdizionale esclusiva di Tar e Consiglio di Stato".
L'Adepp, nel caso in cui l'emendamento dovesse passare, intende comunque ricorrere in Cassazione: "saranno gli stessi giudici della Suprema corte a stabilire se sono o meno competenti su queste materie". Stessa presa di posizione arriva, come detto, dalla Fondazione Enpam, la Cassa di previdenza dei medici, la prima per patrimonio e per numero di iscritti. "Questo emendamento – sottolinea il presidente Enpam Alberto Oliveti – rischia di cancellare la certezza del dritto e la credibilità dell'Italia. Voglio vedere chi vorrà ancora investire in un paese che usa le leggi per fare il gioco delle tre carte".