Balduzzi, definanziamento limitato a 14 miliardi. La sanità è sostenibile

Redazione DottNet | 20/12/2012 10:20

''Fare chiarezza sui numeri della Sanita'''. Dopo il 'balletto di cifre' delle scorse settimane rispetto ai tagli previsti per effetto delle ultime manovre (manovra Tremonti, Spending review e legge di stabilita'), il ministro della Salute Renato Balduzzi, tabelle alla mano, in una conferenza stampa indetta al dicastero fornisce il quadro per il prossimo triennio. Complessivamente, il definanziamento per il Sistema sanitario nazionale sara' pari a 13,8 mld di euro nel triennio 2012-2014, su un finanziamento complessivo per la Sanita' per lo stesso triennio pari a 336,6 mld. Il ministro ha diffuso anche il report sulla sanità in Italia (Clicca qui per scaricare il documento completo).

  Tale definanziamento atteso comprende anche la cifra di due mld affidata all'ipotesi di nuovi ticket aggiuntivi dal 2014, definiti pero' dal ministro - che annuncia un prossimo ''documento politico di indirizzo'' per la riforma dei ticket - ''insostenibili per i cittadini e per il sistema''. Se ci fossero ''30 mld in meno - argomenta quindi Balduzzi, riferendosi ai dati forniti dalle Regioni - essendo le risorse per la salute pari complessivamente a 100-110 mld, allora nel 2013 dovremmo avere risorse pari a 70-80 mld, e invece ci sono 106 mld. Questi sono i dati''. Sulla base di tali numeri, Balduzzi ribadisce la sostenibilita' del sistema a patto, pero', che ci sia una forte ''condivisione'' con le Regioni: ''Ci sono margini di inefficienza e spreco nella sanita'. Dunque - afferma - c'e' ancora una possibilita' di poter rendere in questi anni sostenibile il nostro Sistema Sanitario con le sue preziose caratteristiche di fondo''. Cio' pero' a patto di incentivare la ''condivisione tra Stato e Regioni''. Ed ancora: ''Leggo attacchi a tutto campo al sistema regionale; le notizie di scandali ci feriscono, ma questo - avverte - non vuol dire che il sistema disegnato deve essere travolto nella direzione di un nuovo accentramento della sanita'''. Poi, il ministro ricorre ad una metafora: ''La sanita' negli ultimi 10-15 anni ha avuto le movenze di un cavallo un po' bizzarro che alla fine, pero', ha dimostrato di essere domabile''. Cifre, quelle fornite oggi dal ministero, respinte subito al mittente dalle Regioni: ''Con questi tagli il Servizio Sanitario Nazionale non e' sostenibile'', afferma il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ribadendo che ''l'ammontare complessivo dei tagli effettuati dalle manovre e dagli interventi finanziari negli ultimi anni ammonta, per il periodo 2012-2015, a poco meno di 30 miliardi. Un quadro - conferma - che mette in serio rischio servizi fondamentali per i cittadini''. Pochi giorni fa, anche la Federazione italiana asl e ospedali (Fiaso) aveva lanciato l'allarme: la politica di rigore ''si tradurra' in tagli dei servizi nel 95% degli ospedali''.   Insomma, se le cifre del definanziamento per la Sanita' restano oggetto di discussione, 'chiarezza' e' stata fatta dal ministro sul taglio previsto per i posti letto ospedalieri: sara' pari nel 2013 a 7.389 unita', con un ''bilanciamento'' tra posti per pazienti acuti e post-acuti. Quindi, una rassicurazione: ''Confido di riuscire nei tempi previsti ad annunciare la proposta dei nuovi livelli essenziali di assistenza (Lea), siamo alle ultime battute'', annuncia Balduzzi. E nei nuovi Lea, cioe' le prestazioni rimborsate dal Ssn, secondo quanto si apprende, dovrebbero entrare l'epidurale, 110 nuove malattie rare e 5 ulteriori patologie croniche.

I malati di Sla. Non sono bastate le proteste dei malati, arrivati a minacciare di lasciarsi morire sotto la sede del ministero dell'Economia, ne' gli appelli dei parlamentari dei vari schieramenti. Il fondo per la Sla e le non autosufficienze e' stato incrementato di 115 milioni, e non dei 200 chiesti dalle varie associazioni, una cifra giudicata non sufficiente e che probabilmente potrebbe portare a nuove manifestazioni.   "Hanno trovato i soldi per salvare le banche e per noi no, sono degli ipocriti e dei falsi - ha affermato Salvatore Usala, presidente del comitato 16 novembre, un'associazione che prende il nome proprio dal giorno della prima protesta, nel 2010 - nei prossimi giorni faremo uno sputtanamento generale, e valuteremo nuove azioni".   La protesta aveva raggiunto toni drammatici lo scorso novembre, con uno sciopero della fame di diversi malati culminata con una manifestazione sotto la sede del ministero dell'Economia. In quella occasione i pazienti, arrivati a Roma da tutta Italia, avevano minacciato di lasciarsi morire una volta terminata la batteria dei respiratori, finche' un incontro con il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo li aveva rassicurati sulla possibilita' che un emendamento alla legge di Stabilita' trovasse i 200 milioni necessari a raddoppiare i fondi e a garantire quindi l'assistenza domiciliare per i circa 30mila malati non autosufficienti stimati nel paese. Oggi la nuova doccia fredda: ""Hanno accontentato solo in parte le nostre esigenze - ha aggiunto Usala, che e' malato di Sla e parla con l'ausilio di un dispositivo elettronico aiutato dalla moglie - non finisce qui".

Se l'articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l'apposita funzione

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato