Lazio, continua l’allarme sanità: ospedali a rischio ridimensionamento

Redazione DottNet | 09/01/2013 08:13

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Emergenze, stipendi che slittano, lavoratori in assemblea e presidi ad oltranza: la crisi della sanità in Italia sembra ormai irreversibile. Il commissario per la sanita' del Lazio e' cambiato, ma continua lo stato di allerta nel settore: dal nodo dell'Idi-San Carlo, al centro di un incontro in Campidoglio, alla situazione del San Filippo Neri dove domani si svolgera' un'assemblea con il candidato alla Regione Nicola Zingaretta e i lavoratori ''sono ancora in allarme per lo spettro del ridimensionamento''.

Mentre il sindaco di Roma Gianni Alemanno rilancia l'allarme fondi all' Umberto I dove ''la situazione di criticita' delle strutture e delle infrastrutture e' assolutamente non oltre sostenibile per il normale esercizio dell'ospedale''. Pochi giorni fa il dg del Policlinico Domenico Alessio aveva spiegato che ''se non si riesce a ristrutturare il Policlinico l'alternativa e' quella di chiudere. Ci sono 104 milioni, stanziati nel 1998 e bloccati al ministero con i quali e' ragionevole pensare che si possa affrontare la situazione''. Oggi il sindaco, in una lettera ai ministri della Salute Balduzzi e dell'Economia Grilli e al Prefetto Pecoraro richiama ''l'attenzione sulla gravita' dello stato dell'Ospedale che, pur destinatario da oltre un decennio di finanziamenti disposti con legge 448 del 1998 (art. 71) per 103.291.379,82, non puo' disporne per intralci burocratici''. Appena ieri al dimissionario Enrico Bondi, nel Lazio, e' subentrato il neo-commissario alla Sanita' Filippo Palumbo. ''Si e' impegnato a incontrarmi, appena ricevuto il decreto, per vedere come continuare il piano di rientro'', fa sapere Alemanno. Intanto questa mattina i dipendenti del Fatebenefratelli dell'Isola Tiberina si sono riuniti in assemblea permanente dopo che gli stipendi, attesi per oggi, ''sono slittati ancora''. Camillo Miceli (Cgil) riferisce: ''Ci e' stato comunicato dal direttore che i pagamenti di dicembre non arriveranno piu' oggi ma si spera a fine settimana, per problemi tecnici bancari, nonostante le rimesse regionali siano arrivate. I lavoratori preoccupati, stamane si sono riuniti in assemblea permanente pur continuando a garantire le urgenze, fermando parzialmente l'ospedale''. Dopo l'incontro in Campidoglio sull'Idi, Alemanno spiega di aver ''preso contatto con gli istituti di credito per poter sbloccare i finanziamenti necessari a pagare il pregresso e fare in modo di affrontare la difficilissima situazione economica dei lavoratori''. Nella stessa occasione il dg Mario Braga spiega che e' ''avviato un percorso con la Regione per il pagamento delle prestazioni erogate a dicembre, da utilizzare per pagare almeno una quota parte degli stipendi''. ''Ad oggi - ricorda Emanuele Conforto (Ugl) - ai lavoratori mancano ancora all'appello 5 mensilita' compresa la tredicesima''. E restano in 'allerta-tagli' anche i dipendenti del Cto. ''I lavoratori continuano il presidio iniziato il 6 dicembre contro ogni ipotesi di chiusura e ridimensionamento - riferisce Marco Vacca -. Attendiamo garanzie per il futuro e Invitiamo i candidati alla Regione di venire in visita''.