Sclerosi multipla, lo studio Zamboni sarà avviato in dieci centri

Redazione DottNet | 09/01/2013 17:13

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Entro gennaio quattro centri di sperimentazione cominceranno lo studio 'Brave Dreams' del professor Paolo Zamboni sull'angioplastica venosa come trattamento per la Ccsvi associata alla sclerosi multipla. Entro la primavera, saranno dieci gli istituti autorizzati in cui la sperimentazione entrera' nella fase operativa. 

Lo fa sapere in una nota l'ospedale S.Anna di Ferrara, centro pilota della sperimentazione nazionale, che diffonde una comunicazione dello Steering Committee: il comitato scientifico che guida la sperimentazione precisa che Brave Dreams ''non verra' interrotto e nemmeno condizionato da altri studi finanziati da enti privati'', dopo l'impegno preso in questo senso a dicembre dalla Regione Emilia-Romagna che finanzia la sperimentazione nei 19 centri italiani.   Al termine della sperimentazione, prosegue la nota, ''saranno quasi 700 i pazienti studiati e si ritiene che lo studio si concluda entro due anni''. Sono circa 58.000 i malati di sclerosi multipla in Italia.  L'angioplastica, e' stato spiegato piu' volte, punta a ripristinare la circolazione nelle vene del collo affette da blocchi che, generando radicali liberi, infiammano il cervello determinando, si sostiene, le placche della sclerosi multipla.  Il trattamento e' praticato su larga scala in diversi Paesi e porta in genere un miglioramento di qualita' della vita nei pazienti.