Regioni, con la fine della legislatura niente convenzione con gli Mmg e nessuna intesa per i Lea

Medicina Generale | Redazione DottNet | 10/01/2013 17:56

La ricognizione straordinaria degli spazi negli ospedali pubblici per consentire ai medici l'attivita' libero professionale intramoenia doveva essere fatta entro il 31 dicembre. Mentre le modalita' per realizzare l'infrastruttura per mettere in rete i 'restanti' studi privati con le Asl dovevano essere studiate addirittura entro novembre. Ma, a termini anche ampiamente scaduti, non c'e' traccia di questi provvedimenti che, come altri, avevano bisogno dell'intesa con le Regioni per essere portati avanti e diventare operativi. 

 

A fare il punto su quello che manca per l'effettiva attuazione delle misure varate con il cosiddetto decretone sanita' e' la stessa Conferenza delle Regioni, che ha pubblicato un riepilogo dei provvedimenti ancora da emanare. E che hanno poche chance di vedere la luce in piena campagna elettorale, visto che le Regioni hanno piu' volte lamentato la mancanza di risorse e chiesto un incontro (ormai improbabile) con il premier uscente Monti. Entro la fine del mese di gennaio potrebbe comunque esserci una ultima riunione in sede di Stato-Regioni (dove tra le altre cose e' ancora in stand-by l'intesa sui nuovi standard ospedalieri che dovrebbe portare alla riduzione-riconversione dei posti letto prevista dalla spending review). Ma a mancare all'appello sono anche l'intesa sulla nuova convenzione con i medici di medicina generale, chiamati dal 'decretone' alla rivoluzione h24 (studi aperti sette giorni su sette e maxi-aggregazioni di professionisti): per arrivare alla definizione delle nuove regole il decreto dava in realta' tempo 6 mesi, ma la trattativa, tutta in salita, di fatto non e' ancora iniziata. Scaduto il termine il (prossimo) governo potra' procedere direttamente, ''sentite le Regioni''.  C'e' poi il grande capitolo Livelli essenziali di assistenza, la cornice su cui basare l'offerta (e il finanziamento) della sanita' pubblica: il ministro Balduzzi ha varato, entro il termine fissato del 31 dicembre, un documento che pero' non ha ancora avuto il necessario via libera dall'Economia e non e' ancora tradotto in dpcm sul quale sempre ci dovra' essere l'intesa con le Regioni.  Ci sono infine i capitoli aperti su cui i termini non sono scaduti (dalle assicurazioni alla valutazione dei direttori generali, passando per i criteri per la collocazione dei punti gioco, la riorganizzazione dei comitati etici, gli Irccs). Uno dei pochi punti su cui e' stata raggiunta l'intesa, si nota nel documento delle Regioni, quello sulla ripartizione delle risorse per il superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg), espressa lo scorso 6 dicembre.

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