Balduzzi, Monchiero e Gridelli in lista con Monti per le prossime elezioni: le prime dichiarazioni

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 13/01/2013 09:24

I big della sanita' entrano in politica. Sono sei gli esponenti che hanno deciso di correre con la Lista Monti e con il Pd che provengono dal mondo delle professioni sanitarie. Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, Giovanni Monchiero, presidente uscente della Federazione di Asl e ospedali e il chirurgo dei trapianti Bruno Gridelli sono con l'attuale premier; mentre hanno accettato l'offerta del Pd Amedeo Bianco, presidente degli ordini dei medici, Annalisa Silvestro, presidente dei collegi degli infermieri, e Nerina Dirindin, economista sanitaria ed ex assessore alla Sanita' della Sardegna. 

 

Balduzzi e Monchiero correranno per la Camera in Piemonte, mentre Gridelli, direttore generale dell'Ismett di Palermo dal 2003 (si e' formato a Pittsburgh e poi ha lavorato a Bergamo) in Lombardia. Al Senato il Pd candida Bianco in Sicilia, Annalisa Silvestro in Lombardia e Dirindin in Piemonte. Anche se in schieramenti diversi, tutti dicono di avere come obiettivo comune quello di salvaguardare il Servizio sanitario nazionale e i suoi principi di universitalita' e solidarieta'. ''C'e' un assalto all'universalismo dell'Ssn - rileva Dirindin - e la crisi rischia di essere usata come pretesto per cambiare il sistema. Ecco perche' ho accettato l'offerta di Monti''. Probabilmente ''saranno necessari altri sacrifici - spiega Bianco - ma il segno deve essere di una politica giusta ed equa, dove le restrizioni siano distribuite a seconda delle possibilita' di individui e famiglie. Il nostro caposaldo e' il Ssn e l'articolo 32 della Costituzione''. I tagli lineari, aggiunge Annalisa Silvestro, ''non stanno portando a maggiore appropriatezza e razionalizzazione. Le inefficienze vanno eliminate, ma con risposte diverse in linea con l'andamento demografico e le fasce deboli della popolazione. Ci impegneremo a riprendere in mano cio' che e' rimasto incompiuto in questa legislatura''. Nessuno ha la 'ricetta' pronta, ma le idee non mancano. Per Monchiero bisognera' fare ''una grande operazione verita' su dati, costi e risultati della sanita' italiana, e riscrivere tutte le norme economiche e contabili del sistema delle aziende sanitarie, altrimenti si continueranno a fare solo tagli lineari''. Per Dirindin invece ''bisogna evitare l'aumento dei ticket dal 2014, rivedendo i criteri di compartecipazione ed esenzione''. Per Bianco infine, ''si dovrebbero dare piu' poteri al ministero della Salute, nonche' margini di autonomia e corresponsabilita' con quello dell'Economia, recuperare un'idea di federalismo piu' solidale e rivedere il modello formativo dei professionisti della sanita''

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