Concorso farmacie, duecento sedi in Sicilia. Pubblicato il bando

Redazione DottNet | 13/01/2013 09:37

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Anche la Sicilia, come altre regioni, è in corsa per le nuove farmacie che apriranno i battenti  entro la fine dell'anno. Il bando straordinario pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione detta le nuove regole per vincere una delle 222 sedi disponibili con l'assegnazione che avverrà per soli titoli. Le domande andranno inoltrate on line entro l'11 febbraio come stabilisce  il decreto Monti sulle liberalizzazioni, diventato legge a marzo scorso. La nuova normativa abbassa il quorum demografico portandolo da una farmacia ogni 4 mila abitanti a una ogni 3.300. 

 

In Sicilia saranno 222 le sedi messe a bando, la maggior parte delle quali di nuova istituzioni, le altri vacanti. A fare la parte del leone la provincia di Palermo, che si aggiudica 73 nuove sedi. In città si passerà da 170 a 199 farmacie. Segue la provincia di Catania con 48 sedi, nessuna delle quali nel capoluogo etneo. Poi Ragusa con 21, Messina con 19, Trapani (17), Siracusa (17), Agrigento (16), Caltanissetta (9) ed Enna (2). Non possono partecipare i titolari di farmacia urbana. Sono ammessi invece i titolari di farmacie rurali che sorgono in paesi e zone disagiate. Alla fine i posti assegnati saranno dunque molti di più: i titolari delle sedi rurali che vinceranno una sede urbana lasceranno il posto ad altri farmacisti selezionati dalla stessa graduatoria. Secondo le stime dell'assessorato alla Salute, dovrebbero arrivare oltre 2 mila istanze con la possibilità di presentarsi in associazione. Per Francesco Mangano, presidente di Federfarma Sicilia, "le nuove sedi sono troppe e si rischia di inficiare la sostenibilità del sistema. Inoltre i criteri individuati favoriscono l'associazionismo a danno dei singoli, ma non garantiscono la tenuta delle nuove attività. Per vincere più soggetti sono stimolati a costituire società che poi magari si sciolgono prima dei dieci anni stabiliti causando la perdita della sede". 

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