Pensioni, l'Inps non sostituisca le istituzioni

Previdenza | Redazione DottNet | 14/01/2013 19:44

''Bene il passo indietro fatto dall'Inps, ma siamo preoccupati dalla evidente invasione di campo che l'Istituto pensionistico aveva attuato con la circolare, oggi ritirata anche a seguito dell'intervento del Ministro Fornero e della mobilitazione di sindacati ed associazioni contro il provvedimento''. Lo dichiara Tonino Aceti, responsabile del Coordinamento delle Associazioni dei malati cronici (CnAMC) di Cittadinanzattiva in merito al ritiro della Circolare 149 del 28 dicembre 2012, che sanciva, a partire dal 2013, quale limite reddituale per l'accesso alle stesse indennita' i redditi sia del richiedente che del coniuge.

''In assenza di tale dietrofront, anche l'Indirizzo politico fornito dal Parlamento con la legge di stabilita' rispetto al supporto alla non autosufficienza - si legge in una nota - sarebbe caduto nel vuoto: da una parte lo Stato avrebbe dato, dall'altro avrebbe tolto, con la conseguenza per i cittadini di non ricevere alcun sostegno. ''Come Cittadinanzattiva chiediamo - prosegue la nota - che l'Inps si attenga strettamente alle sue competenze e, al tempo stesso, che il ministero del Lavoro e delle politiche sociali, nella sua annunciata attivita' di approfondimento della materia, tenga conto degli orientamenti gia' espressi sulla materia dalla Corte Costituzionale e colga l'occasione per approfondire, con il parere delle associazioni dei cittadini, dei pazienti e delle persone con disabilita', anche la Nota interna INPS del 20 settembre 2010 che rivede i requisiti per la concessione delle indennita' di accompagnamento''.

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