Epatite C, primi test per la terapia senza interferone

Redazione DottNet | 17/01/2013 16:49

Boehringer Ingelheim ha iniziato ad arruolare i primi pazienti per due studi clinici di Fase III per la terapia dell'epatite C senza interferone. Si tratta di un regime terapeutico sperimentale polimodale, come spiega l'azienda stessa in una nota, con inibitori di proteasi di nuova generazione in monosomministrazione, e ribavirina.  Il programma comprende l'arruolamento di circa 1000 pazienti con epatite C di genotipo 1b, che assumeranno una terapia priva di interferone.

La decisione di concentrarsi negli studi di Fase III su pazienti affetti dal virus HCV di genotipo 1b e' scaturita dopo i risultati positivi ottenuti nello studio Sound-C3, che hanno mostrato nel 100% dei pazienti l'eradicazione del virus, quattro settimane dopo la fine del ciclo di trattamento di 16 settimane. L'obiettivo e' di avere in futuro terapie dell'epatite C senza interferone efficaci e personalizzate per ciascun paziente.  ''Eliminare l'interferone dalla terapia dell'epatite C - spiega l'azienda - e' un obiettivo cruciale, in quanto questa terapia puo' presentare difficolta' per il paziente a causa della sua lunga durata e degli effetti collaterali spesso gravi. La meta' delle persone affette da epatite C non puo' assumere interferone e, dell'altra meta', meno dei due terzi dei pazienti con il genotipo 1 (il piu' diffuso) ottiene guarigione dal virus''.

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