In Italia i farmaci costano meno rispetto al resto dell’Europa. Scaccabarozzi: è sempre più difficile operare

Redazione DottNet | 20/01/2013 13:10

In Italia i farmaci costano meno che nei Paesi europei. Uno studio dell’università Bocconi di Milano che aggiorna precedenti rilevazioni e allarga la lente anche su fascia H e generici, rivela appunto che  i prezzi del farmaco rimborsato sono  inferiori a quelli dei paesi vicini: in media, il 18% in meno nelle farmacie,sconto che si riduce all’8% nel canale ospedaliero.

Nel mirino degli studiosi della Bocconi i mercati di cinque paesi – oltre al nostro, Germania, Spagna, Francia e Inghilterra – per poi mettere a confronto i prezzi delle prime 150 molecole della fascia A (in pratica, il 60% dei consumi a valore) e delle prime 50 dell’ospedaliera (30%).Il risultato finale è tutto a favore dell’Italia, nonostante ledistanze con i concorrenti europei siano  sensibilia seconda del canale: infarmaci  i prezzi sono inferiori mediamente del 18% (con la Germania il gap arriva addirittura al 51%, con la Spagna si riduce a un sottilissimo 0,6%), che sale al 19% se l’analisi si restringe ai soli branded e scende invece al 16,5% se si guardano soltanto i generici; Italia più bassa dei suoi quattro vicini anche per i prezzi in ospedale, ma il gap è decisamente più contenuto: in media l’8% in meno, con la Spagna che addirittura riesce a stare più sotto (-15,2%).Secondo Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, è la conferma che  quello italiano è un mercato dove èsempre più difficile operare mentre per la farmacia il dato evidenzia  che il fenomeno delle carenze nella filiera distributiva è destinato a gravare sul comparto ancora a lungo.

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