Caccia alle offerte-salute sul web, boom dei coupon. E proliferano le carte fedeltà come nei supermercati

Redazione DottNet | 20/01/2013 17:41

medicina professione sanità-pubblica groupon

In tempi di crisi anche per i trattamenti sanitari si va sempre più a caccia di offerte sul web. Ci si rivolge ad esempio a realtà come Groupon, il popolare sito di vendita di coupon , in cui si offrono anche prestazioni mediche o fisioterapiche a prezzi scontatissimi: nel 2012 i tagliandi acquistati nella sola area salute sono stati 300mila. In cima alle preferenze degli utenti trattamenti odontoiatrici e fisioterapici, ma molto gettonate sono anche visite cardiologiche, urologiche, ecografie e tra le nuove offerte anche sedute di consulenza psicologica e psicoterapeutica individuali, di coppia o familiari.

Gli allettanti sconti effettuati dagli studi medici partner fanno probabilmente vincere agli utenti paure e ritrosie sulla qualità delle prestazioni offerte, ma cresce la preoccupazione dei medici, che si chiedono come sia possibile offrire un buon servizio a prezzi così bassi, e delle associazioni dei consumatori, che si sono attivate per tutelare il più possibile chi acquista online soprattutto in ambito sanitario. Tra i professionisti più colpiti senza dubbio i dentisti, che un anno fa hanno presentato una denuncia all'Antitrust e lanciano l'allarme sulla qualità dei servizi erogati. ''Quelle effettuate su Groupon sono offerte a scopo pubblicitario, consentite secondo la legge Bersani- spiega Gianfranco Prada, presidente dell'Andi, l'associazione nazionale dei dentisti italiani- ma è evidente che la qualità delle prestazioni è inferiore e che il fine e' attirare in studio clienti ai quali proporre di tornare in futuro per altri trattamenti, questa volta a prezzo pieno, con i quali magari ci si ripaga anche dello sconto praticato inizialmente''. ''Finche' si tratta dell'ablazione del tartaro e di altri trattamenti per l'igiene orale i problemi di salute in cui si può incorrere sono tutto sommato abbastanza limitati, anche se rimane da chiedersi qual è il guadagno di alcuni studi odontoiatrici che offrono un trattamento di questo tipo a 20-30 euro, una cifra che non copre neppure i costi di gestione dello studio stesso e del personale al momento in cui viene effettuata la prestazione- prosegue Prada- ma il vero problema e' quando si acquistano online coupon per altri trattamenti, come ad esempio gli impianti dentali. Il paziente non sa se ne ha realmente necessità e non ha concordato nulla in precedenza con lo specialista''. C'e' poi un'altra questione, altrettanto importante: cosa fare se qualcosa va storto dopo aver acquistato un coupon. ''Si possono denunciare i disservizi all'Ordine dei medici e degli odontoiatri, in questo chi acquista coupon di salute è più tutelato di altri consumatori '' spiega Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum, associazione difesa consumatori e ambiente . ''Adiconsum ha istituito una mail dedicata alla tutela di chi acquista i coupon, socialshopping@adiconsum.it, alla quale e' possibile inoltrare delle segnalazioni- prosegue Giordano - finora abbiamo ricevuto circa 300 segnalazioni''. ''E il dato potrebbe essere ancora più alto - conclude - perché bisogna considerare che spesso le somme tutto sommato basse e l'insoddisfazione per una prestazione non all'altezza ma senza conseguenze gravi portano a non denunciare, soprattutto nel caso di persone in avanti con l'età che magari hanno acquistato online con l'aiuto di parenti o amici''.

Carte fedeltà. Come al  supermercato c’è il poliambulatorio che distribuisce le carte fedeltà per i checkup, il centro che emette una tessera con sconti fino al 20 per cento e quello che ha inventato i buoni regalo. La nuova frontiera della sanità privata passa dalle fidelity card, che permettono di avere sconti su visite e analisi, simili a quelli che la grande distribuzione riserva ai clienti più affezionati. Un fenomeno in espansione, che riguarda sia i piccoli studi alle prese con la crisi sia alcune strutture accreditate con la Regione, spinta a tagliare i budget dalla spending review. Di qui quelle che gli esperti definiscono le «soluzioni strategiche creative» adottate delle aziende, che così tentano di attirare (e fidelizzare) i pazienti — clienti.  Il 57 per cento delle visite specialistiche, secondo l’Istat, viene fatto a pagamento così emerge anche qui il low cost: con la crisi le aziende cercano soluzioni per un pubblico “di massa”. Per esempio, al Centro medico Santagostino — struttura nata nel 2009 con il sostegno di Oltreventure, primo fondo di investimento sociale italiano — è stato introdotto il “Regalo salute”: le tessere, valide un anno, sono da 30, 60 e 120 euro, spendibili in più tranche per visite ed esami. Tra le iniziative anche il premio “Obiettivo cura di sé” per i pazienti dell’ambulatorio, una sorta di incentivo a smettere di fumare: si tratta di un buono da 110 euro (l’equivalente della spesa media per un fumatore in due mesi) da spendere in prestazioni mediche nel vicino centro di viale Papiniano. Alla Multimedica, holding tra Milano, Monza e Varese, hanno invece inventato le Familycard: quattro tipi (Silver, Golden, Platinum e Therapist) con prezzi dai 300 agli 800 euro. Carte prepagate, insomma, che valgono due anni: a ognuno dei quattro tipi corrisponde un gruppo di prestazioni (visite, esami, cicli di fisioterapia) con sconti fino al 47 per cento.

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