Fimmg: medici di base in estinzione al Nord. Va meglio al Centro-Sud

Redazione DottNet | 21/01/2013 14:52

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Nel prossimo futuro i medici di famiglia diventeranno una 'merce rara', soprattutto nelle regioni del Nord. A lanciare l'allarme e' la Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) sulla base dei dati dell'Ente nazionale di previdenza dei medici (Enpam). Dalle proiezioni Enpam infatti si stima che in Lombardia nel 2013 andranno in pensione 71 medici lombardi, 141 nel 2015, 180 nel 2016 e ben 598 nel 2021.

 ''A fronte dei numeri sui pensionamenti - spiega Fiorenzo Corti, segretario regionale della Fimmg Lombardia - abbiamo le scuole di formazione che licenziano ogni anno non piu' di 90 medici''. Un fenomeno, quello della carenza dei medici di base, che, come chiarisce Giacomo Milillo, segretario nazionale Fimmg, ''e' piu' accentuato al Nord e meno al Sud, perche' nelle regioni meridionali ci sono piu' medici sotto-occupati che potranno essere occupati correttamente e compensare il fenomeno. In regioni come la Lombardia invece i medici sotto-occupati sono meno''.  Tuttavia, se si interviene subito, il problema puo' essere gestito, ''sia con l'istituzione del ruolo unico che unisce medici di continuita' assistenziale e medici di famiglia - continua Milillo - cosi' come previsto dal decreto Balduzzi, sia organizzando il lavoro e impiegando personale di studio appositamente formato''. Per quel che riguarda l'istituzione del ruolo unico, ''dovrebbe diventare operativa con la nuova convenzione - conclude Milillo - che dovrebbe essere sottoscritta entro 6 mesi dal decreto con le Regioni. Molto probabilmente i tempi saranno un po' piu' lunghi, perche' ora con le Regioni e' tutto fermo. Ma quanto meno, da parte loro, c'e' la disponibilita' a ragionare sull'atto di indirizzo''.

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