Toscana, prima a varare lo screening per l’Hpv. Napoli, il modello Toyota sbarca in ospedale: presto ridotti gli sprechi

Redazione DottNet | 22/01/2013 15:38

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Un risparmio di almeno un milione di euro l'anno sui costi di screening per il tumore del collo dell'utero: e' quanto otterra' la Regione Toscana, prima in Italia a dotarsi di un nuovo protocollo di screening del papilloma virus che prevede come primario l'Hpv test rispetto al Pap test.   ''Il test Hpv - spiega Gianni Amunni, direttore generale dell'Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologia di Firenze (Ispo), intervenuto nel corso di una conferenza organizzata oggi da O.N.Da - risponde a una diagnostica piu' specifica ed e' possibile effettuarlo ogni cinque anni anziche' ogni tre, permettendo una diminuzione di eventuali esami di approfondimento correlati''. Ecco perche', aggiunge, ''la Regione Toscana ha scelto, per prima, di adottare a partire dal 2012, il test Hpv come primario al posto del Pap Test, utilizzato come triage nei casi invece positivi''.  Partito a dicembre 2012, il progetto coinvolge al momento la popolazione femminile di Firenze. ''Nel 2013 - prosegue Amunni - il protocollo sara' esteso ai territori di altre Aree Vaste ed entro fino anno contiamo di coprire tutto il target di donne fra i 35 e i 64 anni''. Il risparmio, quantificato in almeno un milione di euro, si avra' gia' a partire dal 2016-2017, assicura.

 

Tagli alle spese a Napoli.Il modello e' quello delle fabbriche manifatturiere, prima su tutte la casa automobilistica giapponese Toyota. Il tentativo di applicarlo e' in un ospedale, per la precisione l'istituto contro i tumori Pascale di Napoli che si appresta a diventare lean. Da oggi infatti partono i corsi di formazione per il Lean six sigma, un protocollo, divenuto celebre nell'industria d'auto, che ha l'obiettivo di ridurre del 50% gli sprechi, migliorando l'offerta dei servizi e salvaguardando tutti i posti di lavoro.  L'Istituto ha avviato con la Janssen Italia un progetto di partnership che prevede 5 incontri formativi destinati al personale sanitario. L'obiettivo e' fornire nuovi strumenti di governo clinico basati appunto sulla metodologia lean. Il percorso formativo inizia oggi e si concludera' venerdi' prossimo. Il 23 gennaio si terra' l'incontro dal titolo 'I percorsi assistenziali in oncologia per migliorare la qualita', l'efficienza e l'equita' dell'assistenza' nell'aula Romolo Cerra del Pascale. Incontro coordinato dal direttore sanitario del Pascale, Sergio Lodato e rivolto al personale della struttura che assiste giornalmente i pazienti oncologici.