L’uso dell’aspirina è legato alla degenerazione maculare

Redazione DottNet | 23/01/2013 15:11

L'aspirina e' largamente usata per prevenire attacchi cardiaci e ictus e per trattare l'artrite, ma una nuova ricerca australiana invita alla cautela, dopo aver individuato un legame con malattie oculari dell'eta' avanzata. Lo studio del Westmead Millennium Institute for Medical Research di Sydney indica che l'uso regolare di aspirina e' legato ad un aumento piu' che doppio nel rischio di contrarre degenerazione maculare legata all'eta' (Dmle), una patologia multifattoriale che colpisce la zona centrale della retina, detta macula, ed e' una causa primaria di cecita' per gli anziani. 

  Il Centre for Vision Research dell'Istituto ha studiato quasi 2400 persone sopra i 50 anni per un periodo di 15 anni e ha scoperto che 63 avevano contratto Dmle neovascolare, o senile.  Il direttore del centro Paul Mitchell scrive sulla rivista JAMA Internal Medicine che il 9,3% degli utilizzatori regolari di aspirina nello studio avevano contratto il disturbo dopo 15 anni, a paragone del 3,7% di chi non assumeva aspirina regolarmente. Il che corrisponde a un rischio di due volte e mezzo maggiore per gli utilizzatori regolari, indipendentemente dai precedenti di malattie cardiovascolari o dallo status di fumatori.  Mitchell sottolinea pero' che sarebbe prematuro concludere che l'aspirina causi la degenerazione maculare. ''Se un paziente ha bisogno di aspirina per motivi clinici, malattie cardiache o cardiovascolari o altri disturbi gravi, naturalmente non deve fermare l'assunzione di aspirina, Se pero' delle persone prendono aspirina per ragioni non cosi' genuine e reali, dovrebbero valutarne l'opportunita''', spiega Mitchell.

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