Balduzzi, se la distribuzione diretta dei farmaci è più onerosa va scartata

Redazione DottNet | 27/01/2013 10:09

Balduzzi parla, in un convegno, di  distribuzione diretta dei farmaci, una realtà nei piccoli centri o nelle isole.  Secondo uno studio commissionato da Assofarm e condotto sui dati di quattro Asl emiliane (Reggio, Bologna, Forlì e Cesena) la dispensazione nelle strutture pubbliche obbligherebbe il cittadino al pagamento di un ticket “occulto” di circa 3,5 euro a pezzo, legato ai costi di spostamento e di tempo.

E’ un dato che va ad aggiungersi alla ricerca del Cref (Centro ricerche economia e finanza) presentata da Federfarma nell’estate scorsa, dalla quale emergeva per le casse pubbliche un risparmio del 30% quando alla distribuzione diretta si preferisce la dpc. “Se le evidenze dicono che la dispensazione per conto è più economica della diretta – ha affermato il ministro, secondo quanto riportato da Assofarm e Federfarma - non ho alcuna riserva a dire ben venga la dpc”.

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