Remunerazione assistenza ospedaliera: ecco le nuove tariffe. Tagli per 239 milioni

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 29/01/2013 18:08

Sono diventate ufficiali, con la pubblicazione sulla Gazzetta (clicca qui per scaricare il documento completo), le nuove tariffe  massime di riferimento per la remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti, di assistenza ospedaliera di riabilitazione e di lungodegenza post acuzie e di assistenza specialistica ambulatoriale, come previsto dal decreto del ministero della Salute e di quello dell’Economia.  Il testo, dopo la mancata intesa di fine settembre con le Regioni, ha ottenuto, decorsi trenta giorni, il via libera da parte del Governo e dalla Corte dei Conti.

 La prima cosa che balza all’occhio è il risparmio, nell’ordine dei 239 milioni di euro, legato alla diminuzione dei Drg ospedalieri per i ricoveri per acuti (- 200 mln circa). Tuttavia aumentano  le tariffe per i ricoveri ordinari di riabilitazione (+1,6% pari a 23,9 mln) e per i ricoveri di lungodegenza (+10,5%, pari a 25 mln di euro). In crescita anche le tariffe per la specialistica ambulatoriale anche se, senza considerare lo sconto previsto dalla Legge Finanziaria del 2007 a carico del privato accreditato pari al 2% sulle prestazioni specialistiche e del 20% per la diagnostica di laboratorio, esse sarebbero in calo. Tra le riduzione calcolato anche quello dovuto alla perdita di gettito (-19,8 mln) del ticket per la specialistica. Da ciò deriva un onere nell’ordine di 13,3 mln di euro. Per valutare le tariffe ospedaliere si è tenuto conto dei dati forniti da un gruppo di 41 ospedali, pubblici e privati di tre classi di dimensione (121-350, 351-600 e oltre 600 posti letto) provenienti da Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Umbria, Puglia e Sicilia. In particolare si è tenuto conto anche di vari fattori come il livello di complessità e di severità della casistica trattata nelle strutture incluse nello studio; l’esigenza di ridurre i ricoveri ospedalieri come previsto dal Patto della Salute 2010-2012 e dall’esigenza di garantire il rispetto del vincolo di bilancio. Diverso il discorso per l’assistenza specialistica: in questo caso  la rimodulazione delle tariffe ha seguito un unico criterio, ovvero quello di abbassare le tariffe per le prestazioni che vengono effettuate attraverso l’ausilio di macchinari e di alzarle, invece, per tutti quegli interventi in cui la componente umana è preponderante. Così, per esempio, la tariffa per una Tac viene abbassata del 10%, così come quella per una RM (-25%) mentre quella per un prelievo di sangue capillare viene aumentata del 171,32% e lo stesso si verifica per un prelievo citologico, la cui tariffa cresce del 59,69%.  In ogni caso, le prestazioni sono state classificate e valutate in base alla modulazione su tre livelli messa in campo dall'Emilia Romagna, considerata la più adatta anche a livello nazionale.  Confermato invece l'abbattimento tariffario del 40% oltre i valori soglia. È incrementata da 261,87 euro a 470,00 euro la remunerazione giornaliera per i ricoveri di pazienti con esigenze assistenziali elevate, senza prevedere alcun abbattimento tariffario. Per la riabilitazione in day hospital, invece, la tariffa corrisponde a quella giornaliera dei ricoveri ordinari abbattuta del 20% e di un ulteriore 40% per le giornate di degenza oltre il valore soglia fissato a livello regionale come per i ricoveri ordinari.  Per quanto riguarda invece i ricoveri in lungodegenza post-acuzie è stabilito l’incremento della tariffa giornaliera a 154 euro, valore intermedio tra quelli adottati dalle Regioni incluse nella ricognizione tariffaria. Incrementato anche l'abbattimento tariffario per le giornate di degenza oltre il valore soglia di 60 giorni dal 30 al 40% per garantire l'appropriatezza dei ricoveri e la deospedalizzazione, di individuare una tariffa specifica per i ricoveri di pazienti in stato vegetativo o in stato di coscienza minima che richiedono un elevato livello assistenziale, stabilita in 262 euro (con un incremento complessivo di circa 6 milioni) per giornata senza abbattimenti tariffari connessi alla durata di ricovero.

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