Balduzzi, l’accordo sulle remunerazione si farà ma solo se condiviso

Redazione DottNet | 06/02/2013 21:08

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''Giuridicamente potremmo andare avanti ma credo che politicamente non sia pensabile che una novita' cosi' importante, su cui da tempo c'e' attesa, possa essere decisa per decreto. Deve essere condivisa''. Così il ministro della Salute, Renato Balduzzi, a proposito del nuovo sistema di remunerazione delle farmacie. ''Abbiamo ancora 40 giorni utili, per me possiamo cominciare il confronto gia' domani''.

 L'accordo raggiunto con l'Aifa lo scorso ottobre, ha ricordato Balduzzi, contestato piu' volte nel corso del suo intervento dalla platea, non era praticabile ''dal punto di vista giuridico e da quello economico, perche' non assicurava l'invarianza dei saldi''. Ma, ha ribadito ''non e' accettabile politicamente'' che si faccia un accordo sulla remunerazione ''non condiviso dal sistema''. Per questo la proposta, pur di ''equilibrio'' presentata dal governo e che domani doveva essere sottoposta alle Regioni non andra' avanti.   ''Abbiamo ancora 40 giorni comunque utili e in modo responsabile faremo fino all'ultimo giorno il possibile per creare le condizioni perche' il patto'' chiesto dai farmacisti, ''possa essere definito in alcune linee di fondo''.  Per il ministro, oltre al rapporto tra ''percentuale e remunerazione al pezzo, bisogna ritornare anche sulla questione della distribuzione diretta e per conto''. Oggi, ha detto ''abbiamo anche le vostre elaborazioni che dimostrano la convenienza per il sistema sia dal punto di vista della tutela della salute sia da quello della sostenibilita' economica'' e si puo' pensare ''di fare qualche passo in avanti e di aprire con maggior determinazione sulla distribuzione per conto'' sulla quale ''non c'e' mai stata una posizione a priori''.  ''Lungotevere a Ripa (sede del ministero, ndr) e' aperto sempre alle proposte e gia' in queste settimane bisogna preparare alcuni binari per chi verra' dopo. Dico si' alla proposta di un patto - ha concluso - e possiamo cominciare il confronto gia' da domani''.

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