Sciopero sale parto, confermata l’astensione del 12 febbraio. Garantite le prestazioni indispensabili

Redazione DottNet | 06/02/2013 21:31

E' confermato. Il 12 febbraio le sale parto resteranno chiuse per sciopero, ma nel corso della protesta, afferma in una nota il Ministero della salute ''saranno comunque assicurate le prestazioni indispensabili''. Come gia' annunciato nelle settimane scorse dai sindacati, braccia conserte dunque per i medici dipendenti del SSN che operano nei punti nascita, nei consultori familiari e negli ambulatori ostetrici del territorio e di tutti coloro che vorranno aderire con la formula dello ''sciopero di solidarieta'''.

A darne comunicazione ufficiale e' il Ministero della Salute. ''L'astensione dal lavoro - si legge - riguarda la richiesta della FESMED ai partiti politici di inserire nei rispettivi programmi elettorali, per le prossime elezioni politiche la messa in sicurezza dei punti nascita in tutto il territorio nazionale e il contenzioso medico-legale in campo sanitario, avanzando proposte per il suo superamento, da adottare immediatamente dopo la formazione del nuovo Governo''.Saranno garantite le prestazioni indispensabili e urgenti mentre non si eseguiranno le attivita' programmate e questo portera' al rinvio di circa 1.100 interventi nei reparti di ostetricia e ginecologica. Lo fa sapere la Fesmed (Federazione sindacale medici dirigenti), confermando assieme ad Aogoi, Sigo, Agui, Agite, Sieog e Aio lo sciopero nazionale dei ginecologi e ostetriche di 24 ore per la giornata del 12 febbraio. L'agitazione, si legge in una nota, interessera' i medici dipendenti e gli altri operatori del Ssn che operano nei punti nascita, nei consultori familiari e negli ambulatori ostetrici del territorio, dove non verranno effettuati esami clinici, visite specialistiche ed ecografie.

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