Generici, nuovo impulso dall’Unione europea per una maggiore diffusione. Hausermann (Assogenerici): ormai sono chiari i benefici dell’equivalente

Farmaci | Redazione DottNet | 06/02/2013 22:05

I malati devono poter accedere più rapidamente ai medicinali generici. E' la richiesta dell'Europarlamento, che ha votato oggi il suo 'si'' a larga maggioranza (559 voti favorevoli, 54 contrari e 72 astenuti) una bozza di legge che va in questa direzione ma che deve ancora essere negoziata con il Consiglio Ue. Secondo il testo approvato, in futuro ci dovrebbero essere tempi più rapidi e più trasparenza in materia di prezzi e rimborsi.

Gli eurodeputati chiedono infatti che le autorita' abbiano massimo 60 giorni per decidere su prezzo e rimborsi dei medicinali generici, con l'obiettivo di accelerare la disponibilita' sul mercato di questi prodotti (in Italia il mercato è fermo), e di far risparmiare denaro ai pazienti che ne hanno bisogno ma anche si sistemi di sicurezza sociale dei paesi Ue. Gli stati membri dovranno inoltre rispettare i 180 giorni previsti attualmente per decidere sui nuovi farmaci. Inoltre le autorita' competenti dovranno pubblicare almeno una volta l'anno la lista delle medicine coperte dal sistema sanitario nazionale e il loro prezzo, oltre che i nominativi e le dichiarazioni d'interessi dei loro membri ed esperti. ''E' inaccettabile che i ritardi nella tariffazione e nei rimborsi dei farmaci possano superare i 700 giorni'', ha sottolineato la relatrice, l'eurodeputata liberale bulgara Antonyia Parvanova, dicendosi ''convinta'' che ''pratiche eque'' nel mercato farmaceutico non possano che andare a vantaggio sia ai malati che ai sistemi sanitari nazionali. 

Il commento di Assogenerici."E' ormai evidente a tutti che l'Unione Europea ha ben chiari i benefici determinati dal farmaco equivalente e vuole difenderli e ampliarli, rimuovendo gli ostacoli che ancora si presentano alla rapida immissione in commercio dei nuovi medicinali generici". Con queste parole Enrique Hausermann, presidente di AssoGenerici, ha commentato la notizia dell'approvazione da parte del Parlamento Europeo della Transparency Directive 2012/0035 (COD). Si tratta di un provvedimento che ha origine dall'indagine svolta dal Commissario alla concorrenza nel 2009, che aveva evidenziato le circostanze che impediscono una concorrenza fisiologica nel settore farmaceutico, in particolare tra equivalenti e farmaci di marca. "Due sono gli aspetti fondamentali su cui il testo interviene", prosegue Hausermann. "Il primo è la riduzione dei tempi di autorizzazione e determinazione del prezzo per i nuovi farmaci equivalenti e biosimilari, che dovrebbe prevedere un termine massimo di 60 giorni. Il secondo e' il divieto di qualsiasi forma di patent linkage, cioe' di vincolo delle procedure di registrazione alla scadenza del brevetto, una misura che da sempre ha permesso pratiche dilatorie a tutto danno dei produttori di generici ma anche del Servizio sanitario e dei cittadini". Ora la direttiva dovra' essere approvata dal Consiglio dei capi di Stato e di governo, ma quello di oggi e' per AssoGenerici un passo fondamentale. "E' chiaro che alla base del progresso scientifico vi e' la tutela della proprieta' intellettuale, ma siamo contrari a qualsiasi uso distorto della protezione brevettuale che, alla fine, danneggia anche la ricerca stessa", conclude il presidente di AssoGenerici.

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