Sclerosi, ricercatori uniti in un consorzio per unire sforzi e risorse

Redazione DottNet | 07/02/2013 21:19

Sono circa 1 milione al mondo (di cui 25mila circa in Italia) le persone malate di sclerosi multipla progressiva, per cui al momento non esistono farmaci e terapia in grado di controllare il decorso della malattia. Per questo motivo la Federazione sclerosi multipla internazionale e delle associazioni Sclerosi multipla di Usa, Canada, Italia, Regno Unito e Olanda, ha creato il consorzio International progressive Ms Collaborative (Ipmsc), che riunisce i principali esperti e ricercatori del mondo, per unire sforzi e risorse.

 Oggi, al primo incontro dell'Ipmsc, tenutosi all'Irccs San Raffaele di Milano, alla presenza di associazioni, mondo dell'industria e dell'universita', si e' cercato di fare il punto su come organizzare il lavoro e le risorse per i prossimi nove anni. ''Il programma prevede di raccogliere fondi per oltre 120 milioni di euro da qui al 2020 - spiega Mario Battaglia, presidente Fism (Federazione italiana sclerosi multipla) - ma e' gia' di svariati milioni di euro l'impegno di finanziamento iniziale del consorzio per il 2013. Attualmente sono 85 i milioni di dollari gia' investiti dalle associazioni internazionali di ricerca sulle forme progressive della malattia''.  La sclerosi puo' presentarsi in diverse forme: l'85% ha la forma recidivante-remittente, con epidosi acuti e periodi di remissione, ed e' una forma di origine infiammatoria; il 10% soffre di una forma progressiva fin dall'inizio, senza ricadute ma con un peggioramento costante e progressivo nel tempo, che porta sulla carrozzina e alla perdita di funzioni; circa il 30-50% delle persone con sm recidivante sviluppa la forma progressiva dopo 10 anni.  ''Ma se per la sclerosi recidivante esistono nove trattamenti approvati - aggiunge Giancarlo Comi, direttore del dipartimento di Neurologia del San Raffaele - per le forme progressive invece non ne esistono. E' venuto quindi il momento di offrire a questi pazienti una risposta, anche perche' dalla forma progressiva non c'e' ritorno''. Il consorzio finanziera' sia grossi progetti internazionali, che piccoli progetti pilota attraverso un bando internazionale.

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