Concorso farmacie, la situazione aggiornata regione per regione

Redazione DottNet | 12/02/2013 21:55

Concorso farmacie alla stretta finale: in molte regioni i bandi sono ormai chiusi con una partecipazione al di sotto delle aspettative rispetto a quanto inizialmente previsto. Ricordiamo che il professor Carlo Ranaudo, uno dei massimi esperti del settore, ci ha rilasciato un’ampia e documentata intervista con una serie di consigli su come affrontare il concorso (clicca qui per vedere l’intervista integrale). 

 

Intanto vediamo la situazione nelle varie regioni: la Liguria ha a disposizione 89 sedi (di cui 20 nuova istituzione) con concorso chiuso con la presentazione di  941 domande di cui 339 associate;  Lazio 274 sedi, concorso chiuso con 2449 domande di cui 1281 associate; Piemonte 147 sedi, concorso chiuso con 1777 domande di cui 770 associate; Lombardia 343 sedi, chiuso con 3.560 domande di cui 1.577 associate; Veneto 224 sedi chiuso con  2.270 domande  di cui 1.003  associate;  Abruzzo 85 sedi chiuso, 1223 domande di partecipazione, di cui 522 in forma associata; Toscana 131 sedi chiuso 2071 domande di cui 922 associate; Sicilia 222 sedi, chiuso con 1812 domande; Marche 62 sedi con scadenza alle ore 18:00 del 16 febbraio: al 10 febbraio erano  332 le domande presentate; Calabria 91 sedi con scadenza ore 18 del 21 febbraio (finora arrivate  121 domande); Emilia Romagna 178 sedi con scadenza alle ore 18,00 del 24/01/2013 con 447 domande giunte finora; Friuli Venezia Giulia 49 sedi con scadenza alle ore 18:00 del 01/03/2013; Sardegna 90 sedi con scadenza alle ore 18:00 del 07/03/2013; Puglia 188 sedi con scadenza alle ore 18,00 di ieri. Intanto arrivano nuovi chiarimenti relativi all'applicazione della maggiorazione del punteggio e dell'"estrazione" del periodo di attività valutabile. Secondo l’Utifar la spiegazione arriva da  un confronto tra ministero della Salute e responsabili regionali. Il primo cavillo chiarito riguarda una norma, spiega Maurizio Cini, vice presidente dell’organizzazione, mai modificata, secondo la quale il farmacista che ha esercitato per almeno cinque anni in farmacie rurali ha diritto ad un incremento del punteggio del 40% "fino ad un massimo di punti 6,50". Il dubbio era se tale massimo fosse da applicare in valore assoluto ovvero fosse da intendere come massimo "totale" attribuibile da parte di ognuno dei cinque commissari, dubbio poi sciolto chiarendo che si applica il punteggio in valore assoluto. Il secondo dubbio riguarda la modalità con la quale viene "estratto" il periodo di attività professionale valutabile, risolto dalla scelta, da parte della maggior parte delle commissioni, del periodo più favorevole al candidato tra i titoli presentati, prescindendo dalla sequenza cronologica. In questo modo, spiega Cini, non saranno “penalizzate in modo arbitrario le posizioni di coloro che hanno iniziato la propria attività in un ruolo meno valutato per passare poi, nel secondo decennio, a uno più valutato”. La normativa, infatti, distinguendo un punteggio per "primi dieci anni" e per i "secondi dieci anni" ha indotto, aggiunge Cini “in passato, qualche commissione a valutarli secondo una logica cronologica e cioè partendo dalla posizione ricoperta all'inizio della carriera per poi attribuire il punteggio del secondo decennio agli anni temporalmente successivi al primo”.

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