Ritardi nei pagamenti alle farmacie: la Regione Campania accorcia i tempi, i titolari del Piemonte minacciano di ricorrere alla Corte dei Conti, va meglio a Catanzaro

Farmacia | Redazione DottNet | 17/02/2013 11:17

Ci sono regioni dove il ritardo dei pagamenti alle farmacie si sta riducendo e altre che invece risentono della crisi e tagli imposti dalla spending review. Tra le prime, quasi a sorpresa, c’è la Regione Campania, che “ha ridotto a 3-5 mesi i ritardi dei pagamenti alle farmacie”, spiega  il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro.  ''Siamo riusciti - ha spiegato Caldoro - a ridurre i ritardi dei pagamenti alle farmacie partendo, in alcuni casi, da oltre un anno e arrivando a 3-5 mesi. L'auspicio e' di arrivare all'ordinario nei pagamenti - afferma - Abbiamo riportato miglioramenti mentre nel resto d'Italia la tendenza era negativa. E siamo riusciti a farlo tagliando le spese improduttive - ha aggiunto - e con meno risorse rispetto al passato''.

 ''Abbiamo eliminato sprechi e snellito la macchina organizzativa - ha concluso - e siamo la Regione che in Italia, nel 2012, sul deficit per la sanità ha recuperato di più''. Fa da contraltare la provincia di Vercelli dove l’Ordine dei farmacisti e l’associazione titolari di farmacia  intervengono sul problema legato ai tempi di rimborso dell’Asl. "Senza alcun tipo di consultazione - spiegano le due associazioni - l’Asl di Vercelli ha comunicato che i tempi di rimborso raddoppieranno". La spesa farmaceutica è l’unica, da anni, sotto controllo e rispetta ampiamente il tetto del finanziamento statale. A causa dei tagli imposti e degli sconti che le farmacie fanno alla Regione nel 2012 il Piemonte ha rimborsato alle farmacie 60 milioni di euro in meno rispetto al 2011 e 120 milioni di euro in meno rispetto al 2007. Nel 2012 la riduzione della spesa a livello regionale è stata dell’8 per cento; per le farmacie dell’Asl la riduzione ha sfiorato l’11 per cento. "Le farmacie - proseguono le associazioni - non possono sopportare ulteriori dilazioni e annunciano che avvieranno, fin dal primo giorno di eventuale ritardo nei pagamenti, tutte le iniziative necessarie al pronto ripristino dei pagamenti". Non si esclude anche il ricorso a uno specifico esposto-denuncia alla Corte dei Conti per accertare il danno generato dal ritardo nei rimborsi. E infine migliora la situazione a Catanzaro dove  il presidente di Federfarma Catanzaro Vincenzo Defilippo è arrivato  ad un accordo che prevede per l’ASP l’impegno a pagare le mensilità dovute secondo un calendario che prevede il pagamento di settembre 2012 a fine gennaio 2013 e il pagamento di ottobre 2012 a fine febbraio 2013. I responsabili delle Asl prenderanno parte ad un tavolo di concertazione, finalizzato al recupero di buona parte del debito con la farmaceutica, attraverso l’investimento delle risorse finanziarie derivanti da una rimessa aggiuntiva di premialità da parte della Regione Calabria, che dovrebbe consentire all’ASP di Catanzaro il pagamento entro fine marzo dei mesi di novembre 2012 e dicembre 2012, assicurando da aprile 2013, pagamenti a due mesi di ritardo, oltre alla corresponsione degli interessi da ritardato pagamento. 

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