Medici di famiglia, un master per affrontare le sfide della riforma

Medicina Generale | Redazione DottNet | 18/02/2013 14:40

L'Universita' Campus Bio-Medico di Roma scende in campo per formare medici di famiglia pronti ad affrontare la sfide della 'riforma' delle cure primarie, varata con il cosiddetto 'Decretone sanita'': garantire la continuita' assistenziale 24 ore su 24 attraverso nuove forme di associazionismo medico, interfacciandosi in modo sempre piu' diretto e completo con i colleghi specialisti e ospedalieri. A queste esigenze risponde il Master di II livello in Medicina generale 'Laboratori per l'innovazione', organizzato dall'Ateneo in collaborazione con la Simg, la Societa' scientifica di medicina generale.

  ''La finalita' principale del Master - spiega il presidente della Simg, Claudio Cricelli - e' quella di offrire conoscenze approfondite per affrontare le sfide del cambiamento. I medici saranno chiamati a sviluppare, in una sorta di laboratorio, processi innovativi di presa in carico di pazienti piu' complessi, oltre che percorsi di audit e di ricerca nelle aree piu' rilevanti nella pratica di medicina generale''. I moduli saranno dedicati i temi dell'ottimizzazione delle risorse e ai criteri manageriali di gestione delle forme associative complesse di Medicina Generale; all'uso delle nuove tecnologie, dalla telemedicna alle cartelle cliniche elettroniche e alle Reti di ricerca in Medicina Generale; ai temi bioetici legati all'esercizio della professione e allo sviluppo di progetti su aree specifiche, come diabete, oncologia, cure palliative, ma anche audit e presa in carico delle patologie croniche in genere.  Le lezioni inizieranno il 12 aprile, ma per iscriversi c'e' tempo fino al 22 marzo. Il percorso (18 mesi) garantisce l'acquisizione di 60 CFU (Credito formativo universitario) e la sua formula 'part-time' lo rende compatibile con gli impegni professionali.

Fonte: simg, campus bio-medico

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