Fiaso, ancora poco diffuso l’approccio multidisciplinare delle tecnologie nelle Asl. Al Nord va meglio

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 18/02/2013 18:25

In epoca di tagli e di spending review si sta diffondendo in Asl e ospedali, ma e' ancora debole e poco strutturata, l'Health Techology Assessment (Hta) cioe' un approccio multidimensionale e multidisciplinare per la valutazione delle tecnologie in sanita', strumento che puo' essere utile a coniugare sostenibilita' finanziaria e innovazione diagnostico-terapeutica.

E' quanto emerge da una indagine della Fiaso, la federazione di Asl e ospedali, secondo la quale l'Hta e' presente in oltre l'80% delle aziende sanitarie del Nord e nel 60% di quelle del Sud, ma spesso e' impiegata su un singolo e specifico problema e con scarse risorse, sia finanziarie che umane, nonostante per sei aziende su dieci rappresenti uno strumento scientifico per utilizzare al meglio la tecnologia sanitaria, in primis dal punto di vista della sua efficacia per il paziente ma con un occhio attento alle risorse.  L'indagine 'L'evoluzione dell'Hta a livello aziendale' e' stata condotta dall'Osservatorio Fiaso su 78 aziende sanitarie (di cui 25 ospedaliere), con il contributo di Janssen Italia e il supporto scientifico del professor Federico Spandonaro del Ceis Tor Vergata. Dai dati emerge un utilizzo prevalentemente 'economico' dell'Hta, visto che la funzione piu' indicata e' quella di supporto nell'acquisto di una nuova tecnologia, mentre solo il 20% degli intervistati da' dell'Hta la definizione completa di 'strumento multidisciplinare di analisi delle politiche che esamina le implicazioni mediche, economiche, sociali ed etiche del valore incrementale, la diffusione e l'uso di una tecnologia medica nella cura della salute'.  Il 40% delle strutture ne ha fatto comunque un uso sporadico, mentre il 26% non ha mai utilizzato l'Hta negli ultimi 3 anni, e solo il 32,9% delle aziende, soprattutto al Nord, ha istituzionalizzato nuclei o unita' operative di Hta, con investimento di risorse che raramente supera i 200 mila euro. Restano poche le aziende che elaborano in proprio analisi di Hta (21,7% nel Nord-Est, 42,9% a Nord-Ovest e solo 11,1% al Sud), mentre la maggior parte declina studi regionali o nazionali, mentre e' sconosciuta nel 77,8% della Aziende meridionali la condivisione di report di Hta.  ''L'Hta, sottolinea Valerio Fabio Alberti, presidente Fiaso - puo' essere uno strumento idoneo a sostituire l'indiscriminata politica dei tagli orizzontali con un vera spending review basata su evidenze scientifiche delle tecnologie'', visto che ''tutto quel che non genera piu' valore per la tutela della salute puo' liberare risorse per la vera innovazione''.

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fonte: Fiaso

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