Milillo (Fimmg): con la telemedicina si vince la sfida della sostenibilità dell’Ssn. Primi test in Lombardia

Redazione DottNet | 19/02/2013 18:16

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Finora nel sistema sanitario italiano ''la telemedicina e' stata solo sperimentata'', tuttavia la crisi economica e quella legata alla crescita del settore sanitario rendono l' eHealth ''un'azione che puo' far vincere la sfida della sostenibilita' del Ssn''. Lo ha detto Giacomo Milillo, segretario nazionale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg), intervenendo oggi a Roma alla presentazione delle soluzioni di 'wireless health' sviluppate da Qualcomm. 

 ''Adottare le nuove tecnologie telemedicina - ha spiegato Milillo - puo' aiutare il nostro Ssn a vincere la sfida della sostenibilita' perche' si tratta di piattaforme che danno risultati certi e concreti'' e contribuiscono a ridurre la spesa sanitaria, in particolare per la gestione delle malattie croniche. Il passaggio ''epocale'', ha sottolineato, e' ''passare dalla medicina di attesa a quella di iniziativa''. ''Anche il decreto Balduzzi - ha aggiunto Milillo - ha dato impulso allo sviluppo dell'assistenza primaria del paziente, che non e' solo o inteso come il medico piu' vicino al malato ma anche le stesse mura di casa del paziente grazie a tecnologie di ultima generazione'', come quelle di telemonitoraggio.

Cure ad hoc per diabete, ipertensione o altre malattie croniche ricevute direttamente in casa grazie a un sistema di telemedicina avanzato: e' quello che 1.500 pazienti della Lombardia cominceranno a testare questa settimana nell'ambito del progetto e-Health di Telbios.  Denominato ''Buongiorno CReG'', il progetto parte in Lombardia e coinvolge oltre 300 medici di famiglia e quasi 37mila pazienti. Cinque pazienti gia' domani, e 1.500 entro qualche mese, riceveranno servizi di telemedicina assistite dal medico di famiglia, utilizzando dispositivi come elettrocardiografi, glucometri o misuratori di pressione.
Strumenti che, tramite Bluetooth, inviano i dati rilevati a una 'centralina' - 'Hub 2net' di Qualcomm Life, del tutto simile a un caricabatterie che il paziente non deve ''installare'' ma solo attaccare alla presa elettrica - che a sua volta con scheda sim integrata, multi-operatore, invia su rete cellulare i dati del paziente al database del medico tramite servizio fornito da Telbios.  ''Un progetto - ha spiegato Giacomo Milillo (Fimmg) - che punta all'utilizzo delle nuove tecnologie per implementare una nuova modalita' di presa in carico del paziente cronico''. Una grande sfida anche per la sostenibilita' del Ssn, visto che, come ricordato da Rick Valencia, vice president Qualcomm Life, in Europa almeno ''100 milioni di persone sono affette da malattie croniche che gravano per oltre l'80% sulla spesa sanitaria''. Secondo uno studio della Fondazione Vodafone citato da Valencia ''in 7 anni su 17mila pazienti diabetici l'uso di tecnologie di monitoraggio remoto ha permesso di ridurre i costi del 70%''. ''Oggi - ha sottolineato Renato Botti, ad Telbios - il Ssn non riconosce la 'telesalute' nei livelli essenziali di assistenza e non la remunera, nonostante ci siano indicazioni Ue in questo senso. Ci auguriamo quindi che la telemedicina entri a pieno titolo nel Sistema sanitario''.

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Fonte: Fimmg