Pediatria oncologica, mancano i farmaci. Crescono i morti

Redazione DottNet | 19/02/2013 18:52

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Oggi, ancora un bambino su cinque che si ammala di cancro è senza cura perché non esistono farmaci efficaci contro la sua malattia. Sebbene in 50 anni i progressi sul fronte del cancro pediatrico siano stati enormi (l'80% dei tumori dei bambini è oggi curabile), ancora un numero notevole di piccoli pazienti muore, e per cambiare tale destino bisogna accelerare la ricerca e sviluppo di nuovi farmaci. Perché la ricerca, in questo ambito, è tuttora troppo lenta, a causa di svariati ostacoli pratici, metodologici, finanziari e burocratici.

A lanciare l'allarme è Cathryn Tonne della London School of Hygiene & Tropical Medicine di Londra sulla rivista Lancet Oncology, che questa settimana dedica un numero speciale ai tumori pediatrici. La ricerca e sviluppo di farmaci contro questi tumori, spiega la ricercatrice, è troppo lenta a causa di regole e restrizioni eccessive che limitano l'accesso dei bimbi alle sperimentazioni cliniche. A ciò si aggiunge anche la cronica carenza di fondi, lo scarso interesse delle case farmaceutiche e la crisi economica che ha ridotto ulteriormente gli investimenti in ricerca e sviluppo. Poi, motivi pratici come l'ancora scarso scambio di dati tra ricercatori nel mondo, che diventa cruciale visto il numero limitato di pazienti pediatrici. E il problema del cancro infantile è un incubo ancora peggiore per i paesi poveri: infatti il 94% dei quasi 100.000 bambini di 1-15 anni che ogni anno muoiono di cancro vive in paesi in via di sviluppo, dove non arrivano neppure i farmaci contro le forme guaribili di tumore, oggi disponibili nei paesi occidentali. Come a dire che mentre nel Nord del mondo un bimbo che si ammala di una forma guaribile di cancro può salvarsi, un bimbo del Sud del mondo con lo stesso tumore muore spesso ancor prima di aver ricevuto una diagnosi. Il cancro rimane comunque la prima causa di morte per malattia tra i bambini di 1-15 anni nei paesi ricchi, dove oltre 5000 bambini ogni anno perdono la vita per questa malattia. Inoltre si stima che un adulto su 1000 nei paesi ad alto reddito sia un sopravvissuto al cancro, e sul 40% di questi pesano per tutta la vita gli effetti avversi delle cure. Quindi servono anche farmaci meno tossici di quelli oggi in uso. Sebbene iniziative regolatorie siano state messe in campo negli ultimi 15 anni in USA ed Europa, lo sviluppo di nuovi farmaci per tumori pediatrici, concludono gli esperti, resta pesantemente insufficiente e spesso le famiglie devono fronteggiare forti inequità tra paesi in termini di accesso a terapie innovative in corso di sviluppo.

Fonte: Lancet Oncology