L’importanza del nome nel marketing farmaceutico

Farmaci | Redazione DottNet | 20/02/2013 19:10

Quanto può essere importante il nome del farmaco per il marketing? Molto, moltissimo spiegano gli esperti, anche perché si sa che la forza di un prodotto deriva proprio dal nome. Se poi questo ha un’accoglienza positiva presso i consumatori allora il successo è assicurato soprattutto se risulta attraente, efficace, di facile impatto. Non è un caso, dunque, che i guru del marketing fondano fama e fortune dei prodotti sul nome.

E lo sanno ancora meglio gli esperti di marketing farmaceutico perché con la fortuna dei generici, il vecchio farmaco griffato si trova a combattere con una concorrenza ancora più spietata. Per questo motivo sembra stiano tornando di moda i farmaci dove c’è una netta preponderanza di lettere come X e Z dal suono non solo accattivante, ma anche facile da memorizzare. Basta dunque dare uno sguardo ai “nuovi” nomi di farmaci che iniziano con la lettera X, una tendenza che assicura grandi rientri di capitali se il prodotto diventa immediatamente evocativo e intelligibile: un esempio può essere il Viagra della Pfizer, che, anche se non comincia con la X, ha raggiunto una fama  ormai universale grazie appunto alla facilità di pronuncia del nome. Secondo gli esperti, inoltre, i farmaci che cominciano con X e Z sono non solo facili da ricordare, ma trasmettono anche semplicità e fluidità di pronuncia, caratteristiche che innegabilmente aiutano il consumatore. Purchè non si cada nell’errore di battezzare farmaci con nomi ingannevoli, negativi o offensivi.

Fonte: interna

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