Lotta all’obesità: percorso terapeutico al Bambin Gesù. Intervenire sull’educazione alimentare a cominciare dalle mamme

Redazione DottNet | 21/02/2013 16:46

La lotta all'obesita' comincia dalle mamme ma 7 su 10 non propongono mai ai figli il cibo che non gradiscono. ''I dati presentati al Ministero (clicca qui per scaricare il documento completo) da una parte enfatizzano l'importanza e l'efficacia di progetti di prevenzione tesi a ridurre l'entita' del problema, ma dall'altra supportano ancora di piu' la necessita' di interventi di educazione alimentare e sugli stili di vita come i soli capaci di ridurre l'entita' del sovrappeso e soprattutto le sue complicanze metaboliche, presenti gia' in tale fascia di eta' (steatosi epatica, iperinsulinismo, HDL colesterolo ridotto, ipertensione arteriosa)'' spiega Giuseppe Morino, responsabile dell'Unita' Operativa di Dietologia clinica dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu'.

 In una ricerca eseguita nel Lazio, su bambini di 3-6 anni, risulta come l'85,2% delle mamme del campione non assumeva mai o raramente cibi non graditi e il 68% di loro non proponeva, mai o raramente, ai propri figli cibi che essi non gradivano. Per quanto riguarda i cibi nuovi, questi venivano assunti raramente o occasionalmente dalle mamme (79% del campione) e dai loro bambini (75% del campione). ''Questi elementi - conclude l'esperto - indirizzano ulteriormente a interventi di sensibilizzazione delle famiglie a una corretta alimentazione sin dai primi anni di vita (allattamento materno, corretto divezzamento, riduzione della selettivita') e a interventi terapeutici nei casi conclamati di terapia educazionale nutrizionale con coinvolgimento di ragazzi, genitori, scuola e media, come avviene nei percorsi terapeutici effettuati nell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu'''.

Fonte: ministero della Salute 

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