Concorso farmacie, si lavora ad un documento che orienti le valutazioni dei commissari

Redazione DottNet | 21/02/2013 18:08

Le commissioni regionali manterranno la discrezionalità che il dpcm 298/94 riconosce loro sui titoli di studio, carriera ed esercizio professionale. Lo si apprende da Federfarma. Ma la cabina di regia sul concorso straordinario sta effettivamente lavorando a un documento d’indirizzo che sia di orientamento alle valutazioni dei commissari. Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi pare farsi più chiara la natura dei lavori in cui le Regioni sono impegnate da qualche settimana.

Lavori che per molti osservatori sarebbero ormai l’unica spiegazione plausibile dei ritardi con cui si sta procedendo all’insediamento delle commissioni.   Il dpcm 298/94, come detto, non c’entra: è vero che lo spazio concesso ai valutatori nell’attribuzione dei punteggi porterà molti candidati a maturare totali diversi da un posto all’altro, ma una legge può essere modificata soltanto da un'altra legge e i tecnici regionali non hanno intenzione di emanare provvedimenti che alla fine aumenterebbero soltanto il contenzioso. L’attenzione, invece, sarebbe concentrata su tutti quei titoli – a partire dalle lauree triennali – che il dpcm del ’94 non poteva prendere in considerazione perché spuntati soltanto successivamente. Così come sulla sterminata tipologia di pubblicazioni, corsi e attestazioni varie che i candidati hanno infilato nel modulo di iscrizione della piattaforma ministeriale. Qui sì che si rende necessario fornire alle commissioni parametri di valutazione uniformi, perché altrimenti sarebbe il caos. E poi ancora: ad ascoltare le indicazioni che arrivano da qualche Regione, pure la casistica degli “errori” commessi nella compilazione delle domande è tale che qualche orientamento sarà necessario darlo, sempre per ridurre i potenziali contenziosi.  

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fonte: Federfarma

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