Dalla prossima primavera saranno in commercio anticoagulanti più sicuri

Redazione DottNet | 24/02/2013 09:45

cardiologia farmaci fibrillazione-atriale

Dovrebbe arrivare in primavera, in ritardo rispetto al resto d'Europa, l'autorizzazione per l'immissione in commercio dei nuovi anticoagulanti orali, piu' sicuri rispetto a quelli tradizionali, per prevenire l'ictus nei pazienti con fibrillazione atriale. Lo hanno annunciato gli esperti durante il Meeting Internazionale su Fibrillazione Atriale e Infarto appena concluso a Bologna.  I farmaci, dabigatran e rivaroxaban, sono attualmente allo studio da parte dell'Aifa, ma il via libera e' atteso entro aprile.

Secondo i test clinici usandoli invece del warfarin e degli altri anticoagulanti tradizionali il rischio di emorragia cerebrale cala del 70%: "L'arrivo di questi e degli altri anticoagulanti orali simili sarà una rivoluzione per chi non ha ancora iniziato la terapia - spiega Alessandro Capucci, presidente del Congresso - e quindi non è ancora abituato a gestire i continui esami del sangue necessari con gli anticoagulanti, e per chi non riesce a tenere sotto controllo i valori dei fattori della coagulazione. Una terapia adeguata potrà aiutarci a contenere gli enormi costi correlati alla fibrillazione atriale, l'aritmia con il più alto tasso di ricoveri che comporta ogni anno ben 500.000 ospedalizzazioni per un costo totale di 2.8 miliardi di euro".