Pediatri, l’influenza ha colpito soprattutto i bambini. Mele: poche vaccinazioni. Consumatori: vogliamo conoscere l'efficacia dell'immunizzazione

Pediatria | Redazione DottNet | 27/02/2013 18:35

L'influenza di quest'anno ha colpito soprattutto i bambini, e la causa in parte e' da addebitare anche al crollo delle vaccinazioni anti-influenzali verificatosi quest'anno, che secondo la Federazione italiana dei medici pediatri (Fimp) e' stimabile nel 20-40% in meno rispetto alla passata stagione.

 ''Gia' negli anni precedenti - spiega Giuseppe Mele, presidente Fimp - avevamo rilevato questa tendenza al calo, soprattutto dopo la campagna vaccinale per la pandemia influenzale H1N1, che non fu gestita bene. Ma quest'anno c'e' stato un vero crollo rispetto all'anno scorso, che noi stimiamo essere del 20-40%, e in alcune aree anche superiore. In particolare l'influenza quest'anno ha colpito maggiormente le vie respiratorie''. Il problema, secondo il pediatra, e' che ''l'influenza non viene percepita come una malattia che puo' provocare delle complicazioni - conclude - Dobbiamo risalire la china e far capire che e' importante vaccinare i bambini, soprattutto quelli con patologie croniche, problemi respiratori e chi va all'asilo''.

''I consumatori hanno il diritto di conoscere l'efficacia del vaccino per poter scegliere consapevolmente come difendersi dall'influenza''. E' quanto dichiara Massimiliano Dona, segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori, che ha scritto al ministero della Salute per chiedere informazioni sui vaccini antinfluenzali utilizzati in Italia, dopo i dati diffusi dal Centro statunitense per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc) che attestavano un'efficacia pari al 56%. ''Secondo le autorita' sanitarie degli Usa - spiega Agostino Macri', esperto in materia dell'associazione - l'efficacia dei vaccini impiegati negli Stati Uniti nell'ultima campagna per la prevenzione dell'influenza e' stata modesta nella popolazione ultra sessantacinquenne, il che fa sorgere qualche dubbio anche su quanto siano utili per le persone anziane del nostro Paese. Per questo motivo abbiamo chiesto chiarimenti al ministero, anche per evitare che questi dati siano strumentalizzati nella prossima campagna antinfluenzale''. Sono sempre numerosi infatti i consumatori ''che scrivono ai nostri sportelli per avere chiarimenti sull'efficacia del vaccino e sui destinatari raccomandati - aggiunge Dona - e vogliamo essere certi di dar loro le informazioni corrette, affinche' il vaccino rappresenti realmente una risorsa, e non solo una possibilita' di business

Fonte: fimp, unione nazionale consumatori

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