Racca: per le malattie rare il ruolo del farmacista va ampliato. Sifo: negli ospedali laboratori dedicati ai farmaci

Farmacia | Redazione DottNet | 28/02/2013 14:11

Ampliare il ruolo delle farmacie in relazione alla cura delle malattie rare. E' la proposta del presidente di Federfarma, Annarosa Racca, in occasione della Giornata mondiale delle malattie rare che si celebra oggi. ''La presa in carico da parte della farmacia del malato affetto da una malattia rara - spiega Racca in una nota - potrebbe agevolare quel milione di famiglie italiane che vivono tutte le difficolta', anche di ordine pratico, che questo tipo di malattia comporta. In sinergia con i medici di famiglia e gli altri operatori sanitari, seguendo le indicazioni dei Centri di riferimento, le farmacie - sottolinea - potrebbero contribuire a facilitare l'accesso di questi malati al farmaco e ad altre prestazioni socio-sanitarie, nonche' collaborare al monitoraggio dell'aderenza alle terapie da parte del paziente''.

In particolare, la distribuzione tramite le farmacie dei farmaci necessari garantirebbe al cittadino orari di distribuzione piu' ampi e minori spostamenti. Un ''maggior ruolo della farmacia nella rete di assistenza di questi malati - conclude la presidente di Federfarma - consentirebbe anche di attenuare le marcate differenze esistenti oggi tra pazienti affetti da malattie rare nelle diverse regioni''.

Preparazione di farmaci orfani, supporto scientifico e informativo, una rete di assistenza per assicurare che i farmaci per la cura delle malattie rare, di difficile reperibilita', siano disponibili in tutte le regioni, in ospedale e sul territorio. Sono queste le risorse offerte dalla Societa' italiana di farmacia ospedaliera (Sifo) per sostenere la lotta contro le malattie rare, di cui oggi si celebra la Giornata mondiale. ''Quest'anno le malattie rare saranno prioritarie nella nostra attivita' - annuncia in una nota Laura Fabrizio, presidente Sifo – Nella giornata di oggi saremo al fianco di pazienti e famiglie e per gli anni a venire daremo il nostro contributo e supporto alla diffusione di cultura e informazione per la corretta gestione delle terapie farmacologiche per la cura di queste malattie''. In particolare, tra le attivita' dei farmacisti ospedalieri nell'area delle malattie rare c'e' quella delle preparazioni galeniche di farmaci che, una volta assicurata la reperibilita' della materia prima, possono essere allestiti nei laboratori delle farmacie ospedaliere in modo personalizzato e su misura per il paziente, con esigenze terapeutiche specifiche. I farmacisti ospedalieri, grazie ad una rete di laboratori galenici, assicurano l'allestimento e la distribuzione regionale ed interregionale di questi farmaci, mentre in ospedale e nei distretti territoriali i farmacisti delle aziende sanitarie possono coadiuvare i medici nella scelta di terapie off label, qualora non esistano alternative terapeutiche. Secondo un'indagine svolta nel 2012 dalla Sifo su 2.000 soci, sono 58 i centri che si occupano di questo settore. Qui i laboratori, suddivisi su 14 regioni, appartengono nella meta' dei casi a farmacie ospedaliere di aziende ospedaliere e irccs e nell'altra meta' a ospedali e servizi farmaceutici territoriali. Durante l'anno, la Sifo inserira' sul suo sito informazioni sulle farmacie ospedaliere e territoriali, su come ottenere il farmaco per un paziente ricoverato in una qualsiasi struttura.

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Fonte: federfarma, sifo

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