Rotture di stock e farmacisti: la richiesta dell’Eahp

Redazione DottNet | 28/02/2013 15:29

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La logistica nel settore farmaceutico ha spesso momenti di criticità. Problemi che portano inevitabilmente a quella che in gergo si chiama  rottura di stock, un termine che ben conoscono i farmacisti sia territoriali che ospedaliero. Secondo un  sondaggio condotto recentemente dall’European association of hospital pharmacists (Eahp) su un campione di 300 farmacisti ospedalieri di 27 paesi, il 63% afferma di incontrare problemi di carenze negli approvvigionamenti a cadenza settimanale e talvolta giornaliera, mentre il 77% ritiene che il problema è peggiorato nell’ultimo anno.

I dati sono stati riferiti dal presidente dell’Eahp, Roberto Frontini, nel corso di un’audizione davanti al Parlamento europeo: “Abbiamo la conferma – spiega  Frontini - che le rotture di stock stanno diventando un fenomeno che va al di là dei confini nazionali e che richiedono immediata attenzione per evitare ricadute sulle cure e sui servizi sanitari”. Secondo Fortini , la gestione delle carenze e la ricerca di fonti alternative di approvvigionamento, tolgono tempo prezioso ai Farmacisti ospedalieri, e non solo, mentre la sostituzione di medicinali irreperibili con altri può confondere medici e infermieri, con effetti rischiosi sulla sicurezza delle cure. Di qui l’appello del presidente dell’Eahp perché “Industria, distributori, autorità regolatorie e professionisti della sanità lavorino di comune accordo per identificare e mettere in campo le opportune contromisure”.

fonte: eahp