Al via le cure con le staminali imposte dal magistrato

Redazione DottNet | 03/03/2013 11:25

malattie-rare sanità-pubblica staminali medicina-interna medicina-inerna

Ha preso il via l'iter medico per poter curare con cellule staminali adulte il bambino di un anno e mezzo di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) affetto da Sma di tipo A, l'atrofia muscolare spinale, una malattia per la quale al momento non esiste cura definitiva. Nelle settimane scorse i genitori avevano fatto ricorso al giudice del lavoro di Ascoli Piceno Pier Giorgio Palestini, che nonostante lo stop imposto dall'Istituto superiore di Sanita' e dall'Aifa alla Stamina Foundation a questo tipo di terapie, l'8 febbraio scorso ha ordinato agli Spedali Riuniti di Brescia di iniziare il trattamento con cellule staminali mesenchimali.

  ''Appena arrivati nell'ospedale bresciano - racconta il padre del bambino attraverso l'associazione StampaRossoblu - mi hanno fatto un prelievo del sangue e un elettrocardiogramma. Dopo e' arrivata la cosa piu' difficile, mi hanno fatto un carotaggio per il prelievo delle cellule, in anestesia. Le cellule sono state prese in carico da una biologa della Stamina Foundation, giunta da Torino e sono poi state messe in coltura, per quattro settimane''. Bisognera' attendere un'altra settimana per ulteriori verifiche prima di poter iniettare le cellule al bambino, ''sempre che qualche giudice non blocchi un'altra volta queste cure'' dice il padre. Il 15 marzo e' fissata la prima udienza di merito per decidere se portare avanti le cure.

Fonte: interna