Convegno 3 / Asma, malattia di maggiore impatto sociale

Medicina Generale | Redazione DottNet | 31/07/2008 16:43

Con oltre 300 milioni di pazienti in tutto il mondo, 30 milioni in Europa (con un'incidenza più che raddoppiata nell'ultimo decennio) e 3 milioni in Italia, l'asma si conferma come una delle malattie di maggior impatto sociale.

Sono i dati emersi a Stresa, dal convegno dedicato a questa patologia e ai nuovi approcci terapeutici. Un fattore positivo però, lo ha ribadito Sergio Baldi, direttore del reparto di Pneumologia dell'Ospedale Molinette di Torino, è da riscontrare nei continui progressi nella conoscenza della malattia, che rendono oggi possibile prevenire patologie respiratorie croniche e prescrivere cure migliori. Il riferimento è all'ultimo approccio terapeutico ''Smart'', che prevede la somministrazione associata di budesonide/formoterolo, al bisogno e come terapia di mantenimento, in alternativa ai tradizionali broncodilatatori da utilizzare al momento della crisi. L'efficacia è stata dimostrata da studi clinici effettuati su 12 mila pazienti. Occorre però tener conto, come ha spiegato Baldi, che ''l'asma è una malattia da gestire correttamente: se il paziente interrompe la cura non appena ha un miglioramento, si rischia una cronicizzazione''.

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