Il bilancio di Open Aifa: un anno d’incontri con medici, pazienti, associazioni e aziende

Redazione DottNet | 05/03/2013 19:11

Ottantacinque colloqui, 250 persone incontrate, oltre un centinaio tra documenti e dossier presentati e consultati in undici giornate dedicate agli interlocutori dell'Agenzia Italiana del Farmaco (clicca qui per leggere il report dell’Aifa). E' il bilancio, in cifre, di un anno di Open AIFA, l'iniziativa che il Direttore Generale, Luca Pani, ha voluto e implementato come una delle modalita' di interazione istituzionale dell'Agenzia con i pazienti, i medici, le associazioni, le aziende e il mondo accademico e della ricerca.

Dal 27 gennaio, data del primo Open AIFA, il Direttore Generale ha ricevuto in sede 11 Associazioni di categoria, di cui 9 Associazioni di pazienti e 2 Associazioni di operatori sanitari, 11 Associazioni di settore - di cui 9 del chimico-farmaceutico e 2 di consulenza/regolatorio e 40 Aziende farmaceutiche (il 47% del totale).    Sono state ricevute inoltre 10 Societa' di servizi interessate alla comunicazione, alla logistica e all'editoria. L'AIFA ha incontrato anche i rappresentanti di 4 Federazioni di categoria (ambito chimico/farmaceutico), che coinvolgono quasi 18.000 imprese, di 2 Federazioni di ambito clinico che coinvolgono 253 Associazioni di pazienti/operatori sanitari, volontari e Centri clinici (circa 290 Centri). Sono 4 le Societa' scientifiche che hanno partecipato agli incontri proponendo argomenti riguardanti l'ambito cardiovascolare, tematiche etiche, questioni di farmacologia e terapie.

Aziende. Gli incontri con le Aziende si sono focalizzati prevalentemente sulle attività di Ricerca & Sperimentazione. Le aree cliniche maggiormente trattate sono state, per le Aziende di prodotti medicinali, diabetologia, oncologia, antiepatite, mieloma multiplo, terapia del dolore, oculistica, cardiologia, neurologia e apparato respiratorio. Le Aziende produttrici di radiofarmaci, omeopatici e gas medicinali hanno per lo più presentato richieste di chiarimento in merito all’interpretazione della norma e al tipo regolatorio, correlate specificatamente alla particolarità del prodotto trattato. Si è trattato anche di prodotti specifici quali gli immunologici e le terapie avanzate.

Associazioni dei pazienti e gli operatori sanitari. Gli argomenti affrontati in Open AIFA dalle Associazioni di pazienti sono state molteplici e hanno prevalentemente riguardato l'appropriatezza prescrittiva, la reperibilità dei farmaci sul mercato e la fascia di rimborsabilità. Le tematiche maggiormente discusse sono state: il ruolo delle Associazioni nel processo di HTA; l’elaborazione di linee guida per la prescrizione e la somministrazione di farmaci; la collaborazione strutturata in materia di farmacovigilanza; le deficienze assistenziali nella cura della patologia; i limiti e le indicazioni delle terapie attualmente disponibili in Italia; l’esclusione dei farmaci dalla fascia di rimborsabilità; la possibilità di domiciliazione della terapia (PHT); le modalità prescrittive per estensione della popolazione; chiarimenti sulla possibilità di acquisto di farmaci all'estero e sul trasporto in Italia di farmaci; valutazione dei farmaci teratogeni. Dalla maggior parte delle Associazioni inoltre viene richiesto un referente AIFA cui far riferimento.

Associazioni di settore (chimico/farmaceutico).Gli argomenti affrontati in Open AIFA sono stati: i farmaci innovativi, il meccanismo del payback, l’accesso al farmaco, i farmaci orfani, i farmaci da banco (OTC) e quelli senza obbligo di prescrizione (SOP), i principi attivi farmaceutici (API), i gas medicinali e l’importazione parallela.

Associazioni del settore consulenza/regolatorio. Nella maggior parte dei casi queste Associazioni hanno voluto presentare i loro affiliati e descrivere i servizi offerti.

Società di Servizihanno voluto presentare le aree di interesse e in generale: comunicazione, editoria, consulenza in ambito regolatorio e consulenza in ambito sanitario.

Federazioni di Categoria in ambito chimico-farmaceutico. Facendosi portavoce delle associazioni ad esse afferenti, hanno di volta in volta affrontato diverse problematiche: payback, tetti di spesa, breve periodo per lo smaltimento scorte per variazione stampati, tavoli tecnici specifici.

Federazioni di Categoria di ambito clinico. In genere coinvolgono associazioni di pazienti, operatori sanitari e volontari. Chiedono un coinvolgimento attivo in ambito regolatorio e in particolare: coinvolgimento per la redazione dei piani terapeutici; partecipazione alle attività di monitoraggio della fase di introduzione di nuovi farmaci; coinvolgimento nelle attività di FV; utilizzo di farmaci H in regime di “ospedalizzazione domiciliare”; utilizzo di farmaci off label nel trattamento delle patologie. Approfondimenti sono stati dedicati all’oncologia, alle malattie rare e alle patologie di origine genetica.

Società Scientifiche. Nella maggior parte dei casi hanno offerto la loro collaborazione con l'Agenzia in diversi ambiti: cardiovascolare, etico, medicinali uso parenterale e farmacologia.

Fondazioni. Solo due fondazioni hanno preso parte ad Open AIFA e hanno affrontato questioni inerenti l’ambito genetico e l’ambito infettivologico.

 

Il Comitato Etico.Ha sottolineato alcuni progetti in cui è coinvolto e, soprattutto, ha voluto porre attenzione sulle problematiche relative al consenso informato.

Risultati.Oltre a fornire risposte immediate ai partecipanti sui quesiti rivolti all’Agenzia, durante gli incontri sono stati presi accordi per la costituzione di diversi Tavoli Tecnici e per l'individuazione di referenti AIFA. Sono stati prodotti 4 Concept paper (documenti che riflettono le posizioni preliminari dell’Agenzia su particolari tematiche, pubblicati sul portale istituzionale per la consultazione pubblica) più ulteriori due in corso di stesura. Sono stati risolti problemi relativi ai Registri di Monitoraggio, alle Note Informative, alla rimborsabilità e all’applicazione della legge n. 648 del 1996. Inoltre si sono presi accordi per l’eventuale presentazione di Scientific Advice.

Bilancio e scenari futuri. Per l’AIFA riportare il malato e la sua famiglia al centro del sistema rappresenta l'obiettivo principale. “Open AIFA” si è rivelato uno strumento molto utile in quanto favorisce una forma diretta di interazione collaborativa che offre ai partecipanti l'opportunità di condividere le loro esperienze di vita reale e fornire input significativi per l'attività dell'Agenzia. Questo scambio contribuisce alla qualità del processo decisionale, evidenziando le reali implicazioni delle decisioni normative e regolatorie. Inoltre, concorre ad aumentare la trasparenza e rafforza la fiducia nel sistema di regolamentazione e il reciproco rispetto tra l’Agenzia e i cittadini. In futuro si potrebbe pensare, come già si sta facendo, a coinvolgere il paziente direttamente in alcune fasi del processo decisionale affinché abbia "diritto di parola".

fonte: Aifa

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