Al via il progetto Ubicare: l’assistenza sanitaria regionale si sposta su un network di centri d’eccellenza

Annarita Iannelli | 15/05/2013 12:08

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È al via la fase sperimentale del progetto Ubicare, realizzato in collaborazione con l'Università di Bari, con l’obiettivo di concepire, sviluppare e sperimentare sul campo un framework di social  networking, basato su tecniche di ontologia semantica e knowledge management a supporto di nuovi modelli di assistenza sanitaria implementati attraverso il paradigma Hub&Spoke che prevede la concentrazione dell’assistenza di elevata complessità in centri di eccellenza (Hub) supportati da una rete di servizi territoriali (Spoke) cui compete la selezione dei pazienti, ricorrendo all’invio presso i centri di riferimento solo quando una determinata soglia di gravità clinico-assistenziale viene superata.

 La piattaforma  avrà caratteristiche di ubiquità e pervasività rispetto ai diversi “luoghi” e “livelli” di assistenza. Il prototipo del sistema verrà testato in due contesti reali di sperimentazione: lo scompenso cardiaco cronico e la dialisi peritoneale. L’organizzazione del sistema sanitario regionale sta virando sempre più verso il modello Hub&Spoke che prevede, in caso di malattie croniche gravi o che richiedono un monitoraggio continuo del malato (es. scompenso cardiaco cronico, trapianti, ecc.) 

- centri di eccellenza (Hub) per la cura della sintomatologia acuta del problema 

- centri Spoke (medici generici, personale infermieristico del distretto…) per il follow-up del paziente. 

Tale modello consente di contrarre i costi, ottimizzare l’uso delle risorse, demandando a medico di famiglia e/o personale infermieristico nuovi compiti legati al trattamento della specifica patologia. Tuttavia queste figure  non sempre sono in grado di adempiere a tali compiti a causa della scarsa competenza specifica. Tale vuoto di conoscenza, non può essere colmato solo per mezzo di attività formative tradizionali (comunque indispensabili) ma può essere diminuito attraverso strumenti ICT in grado di guidare nelle decisioni gli attori di questo scenario, facilitarne la collaborazione (coinvolgendo anche pazienti, famiglie…), facilitarne l’accesso a risorse formative ed informative just in time. La soluzione tecnologica da realizzare deve quindi permettere, attraverso il modello del social network di creare una rete di esperienze e conoscenze attraverso la quale condividere i dati clinici e favorire le sinergie fra i diversi livelli assistenziali (ambulatori ospedalieri, distretti socio-sanitari, studi di medicina generale); supportare le decisioni in ambito medico per superare in tempo reale il gap di conoscenza esistente tra centro Hub e centro Spoke; accedere ad un sistema di formazione per ridurre al minimo il gap delle conoscenze fra il personale del centro Hub e quello del centro Spoke; accedere ad un sistema di gestione e condivisione della conoscenza a 360° sicuramente sulle tematiche cliniche ma non solo, anche scambio di esperienze e condivisione di pratiche tra le famiglie dei pazienti.

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