Antidepredessivi a rischio emorragia per gli anziani

Redazione DottNet | 05/11/2008 18:52

Attenzione a prescrivere gli antidepressivi soprattutto dopo i 65 anni di età, tanto più se contemporaneamente vengono assunti antinfiammatori (cortisonici e non), analgesici, anticoagulanti e antitrombotici.

Il rischio è di causare un'emorragia gastrointestinale. E' quanto emerge da un studio pubblicato su Dialogo sui farmaci che consiglia ai medici di raccomandare ai loro pazienti di non associare questi gruppi di medicinali. La ricerca, condotta in 7 Asl italiane appartenenti a Veneto, Liguria e Abruzzo, ha analizzato le prescrizioni mediche di antidepressivi e i ricoveri ospedalieri degli assistiti che hanno preso il farmaco fino a 180 giorni precedenti la degenza. Si è poi confrontato l'uso di antidepressivi in pazienti ricoverati per problemi generici (casi controllo), con quelli ospedalizzati per emorragia. Risultato: 11.025 soggetti sono stati ricoverati per emorragia, 1.008 hanno avuto una emorragia gastrointestinale e di questi rispettivamente il 7% e l'8,6 % avevano assunto antidepressivi nei 6 mesi precedenti. ''L'uso di antidepressivi - afferma Margherita Andretta, Dirigente Farmacista dell'Azienda ULSS 20 di Verona che ha lavorato allo studio - è associato ad un aumentato rischio di emorragia a livello gastrointestinale, soprattutto dopo i 65 anni di età, mentre non incrementa il rischio emorragico generico''. Tuttavia, ricordano i ricercatori, gli anziani sono esposti anche ad altri fattori di rischio di sanguinamento, come l'assunzione di farmaci analgesici-antinfiammatori (i cosiddetti FANS), anticoagulanti o avere storie pregresse di emorragie o di cancro. ''In questi casi - concludono - l'utilizzo di antidepressivi andrebbe valutato molto attentamente''.

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