Contraccezione d’emergenza, ancora poco diffusa

Redazione DottNet | 14/03/2013 12:10

Ogni anno, quasi una donna italiana su tre ha rapporti sessuali a rischio di gravidanza indesiderata, ma la contraccezione d'emergenza rimane sottoutilizzata. E' quanto emerge dalla prima ricerca sulla contraccezione d'emergenza (CE), presentata a Venezia nell'ambito del 15/mo World Congress on Human Reproduction.

 L'indagine, svolta dall'istituto di ricerche BVA Healthcare per HRA Pharma su oltre 7mila donne in cinque paesi europei, in Italia ha messo 'sotto la lente' 1234 donne sessualmente attive.  Se gli esperti ricordano che e' fondamentale assumere la contraccezione d'emergenza il prima possibile adottando il farmaco piu' efficace, l'80% delle donne che l'ha utilizzata ha cambiato in positivo i propri comportamenti contraccettivi. Tuttavia, nove donne su dieci reclamano piu' informazioni. Secondo l'indagine, tra le donne regna una mancanza di consapevolezza dei rischi ai quali si espongono. A causa di un errore di valutazione, il 43% ha infatti ritenuto di non essere a rischio, cosi' non ha utilizzato la CE. Ma gioca un ruolo importante anche l'incertezza su come ottenere la prescrizione o procurarsi il farmaco (per il 35%) ed esistono pure convinzioni errate. Quasi il 45% ritiene infatti che la contraccezione d'emergenza abbia un effetto abortivo, il 34% non ne conosce esattamente il meccanismo d'azione e il 15% crede che possa anche causare infertilita'. Queste idee ''appartengono al passato - chiarisce Rossella Nappi, sessuologa all'Universita' di Pavia - e la contraccezione d'emergenza non e' altro che un ulteriore supporto contraccettivo''. Ma ci sono anche donne consapevoli, che nell'86% dei casi hanno fatto ricorso alla CE entro le 24 ore dal rapporto in quanto coscienti che la sua efficienza e' maggiore se assunta rapidamente.  Di certo, pero', le italiane hanno 'fame' di informazioni: ben il 90% vuole saperne di piu'. 

Fonte: BVA Healthcare

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